Il cicloturismo europeo trova una nuova direttrice strategica che attraversa l’Italia meridionale. Con l’arrivo fissato all’Arena dello Stretto di Reggio Calabria, si è conclusa ufficialmente l’avventura promozionale di South Italy Greenways. Il viaggio su due ruote, iniziato il 13 agosto dal punto più a nord del continente, Capo Nord, ha visto protagoniste le cicloviaggiatrici Simona Pergola e Simona Ridolfi. L’itinerario si è sviluppato per oltre 7.000 chilometri percorsi nell’arco di 76 giorni lungo il tracciato internazionale di EuroVelo 7, con lo scopo di promuovere l’offerta ecoturistica e la rete di mobilità sostenibile delle aree naturali protette del Sud Italia.
Un’infrastruttura verde tra Europa e Mezzogiorno
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di strutturare e far conoscere l’offerta legata alla mobilità dolce, creando una rete d’unione tra quattro grandi riserve naturali: il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, il Parco Nazionale del Pollino e il Parco Nazionale dell’Aspromonte.
Il percorso ha valorizzato le principali direttrici ciclabili del territorio, tra cui la Via Silente, la Ciclovia Meridiana e la Ciclovia dei Parchi della Calabria. Attraverso il confronto sul campo con i modelli organizzativi dei paesi attraversati lungo l’Europa, la spedizione ha consentito di raccogliere elementi utili per il perfezionamento dei servizi di accoglienza dedicati ai viaggiatori su due ruote.
L’eredità del progetto per lo sviluppo locale
L’esperienza accumulata lungo il tragitto rappresenta una risorsa per la pianificazione futura delle infrastrutture turistiche locali. Il bagaglio di dati, testimonianze e documentazione multimediale raccolto servirà a definire standard di accoglienza integrati per i territori coinvolti.
“Il bilancio dell’iniziativa va ben oltre il dato sportivo e chilometrico: South Italy Greenways lascia in eredità una ricca documentazione video e fotografica, oltre a un bagaglio di buone pratiche mutuate dalle reti ciclabili europee. Spunti preziosi che serviranno da stimolo per rafforzare le infrastrutture di accoglienza, valorizzare le economie locali dei Parchi e posizionare definitivamente il Mezzogiorno tra le grandi destinazioni del cicloturismo internazionale”, dichiara il Presidente Giuseppe Coccorullo.
A conclusione del progetto, promosso dall’accordo strategico tra i quattro Parchi Nazionali coinvolti, verrà organizzata una conferenza stampa ufficiale durante la quale sarà presentato il video documentario integrale dell’impresa.