Asilo nido Eboli: UIL FP chiede la stabilizzazione delle educatrici

Scritto il 04/11/2026
da Antonio Elia

La UIL FP Salerno sollecita il Comune di Eboli per la stabilizzazione delle 9 educatrici dell'asilo nido comunale prima della scadenza del 2026

La UIL FP di Salerno ha formalmente interpellato l’Amministrazione comunale di Eboli, rivolgendosi in particolar modo al Commissario Straordinario Prefettizio, per affrontare la questione legata al futuro professionale di 9 educatrici dell’Asilo Nido Comunale. Le lavoratrici, inquadrate nell’Area dei Funzionari e dell’EQ, sono state inserite in organico a tempo pieno e determinato tramite procedura pubblica per titoli ed esami. La sigla sindacale sottolinea il ruolo determinante svolto da queste figure nella gestione quotidiana di un servizio primario destinato alle famiglie della comunità.

Il nodo della stabilizzazione e la scadenza del 2026

La sollecitazione del sindacato nasce in prossimità della scadenza dei contratti attualmente in vigore e in vista del termine del 31 dicembre 2026, data ultima fissata per la disciplina transitoria relativa alle stabilizzazioni stabilita dall’articolo 20 del Decreto Legislativo n. 75/2017. Secondo la UIL FP, il mancato consolidamento dei posti di lavoro metterebbe a rischio la continuità didattica e il livello qualitativo raggiunto dalla struttura educativa.

Come evidenziato dalla Segreteria Territoriale della UIL FP Salerno nella nota inviata all’ente:

“Disperdere questo patrimonio umano, professionale e relazionale comporterebbe un grave impoverimento per l’intera comunità e un evidente pregiudizio alla continuità didattica del servizio.”

La posizione dell’organizzazione sindacale pone l’accento sulla tutela del personale impiegato come precondizione per il mantenimento degli standard operativi dell’asilo nido.

Le azioni programmatiche richieste all’ente

Per affrontare la criticità occupazionale, la UIL FP ha articolato precise richieste operative indirizzate all’amministrazione cittadina:

  • Informativa sul piano programmatorio: richiesta di un riscontro formale e trasparente circa le intenzioni del Comune per la tutela delle 9 educatrici.
  • Aggiornamento del P.I.A.O.: adozione in tempi rapidi delle variazioni alla Sezione 3.3 (Programmazione triennale del fabbisogno di personale), finalizzate alla proroga o al rinnovo dei contratti e alla successiva copertura a tempo indeterminato nei ruoli dell’organico.
  • Tavolo di confronto: convocazione di un incontro tecnico-operativo tra le parti sociali e i settori comunali competenti per tracciare il percorso amministrativo necessario.

Attraverso tali passaggi, il sindacato ribadisce la necessità di coniugare la stabilità del lavoro pubblico con la continuità dei servizi erogati ai cittadini.