La città di Salerno ha solennemente celebrato il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate, ricorrenza che segna il 108° anniversario dell’armistizio di Villa Giusti, la firma che il 4 novembre 1918 sancì la conclusione del Primo Conflitto Mondiale. La cerimonia quest’anno ha assunto una valenza emotiva ancora più profonda, unendo la memoria storica dell’Italia al dolore recente per la scomparsa dei quattro militari italiani deceduti lo scorso 29 ottobre durante una missione di addestramento in Bosnia. Tra le vittime figura infatti il sergente Simone Ruggia, cittadino salernitano, al quale la comunità locale ha tributato un commosso omaggio a poche ore dai funerali di Stato.
Le tappe della commemorazione: da Piazza Vittorio Veneto a Piazza Amendola
Il programma istituzionale, promosso ed organizzato dalla Prefettura di Salerno in stretta collaborazione con il Reggimento “Cavalleggeri Guide” (19°), si è articolato nei luoghi simbolo della città. Il momento iniziale della giornata ha visto le autorità civili e militari riunite in piazza Vittorio Veneto per la tradizionale ed emozionante deposizione delle corone d’alloro dinanzi al Monumento ai Caduti.
Successivamente, il corteo e le celebrazioni si sono spostati in piazza Amendola. Qui si sono svolti i momenti solenni dell’alzabandiera e la lettura pubblica dei messaggi inviati dalle più alte cariche dello Stato.
La consegna delle Medaglie d’Onore e il valore del ricordo
Oltre all’omaggio ai militari caduti in servizio, la giornata ha dedicato uno spazio fondamentale al valore della memoria storica con la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore. Il riconoscimento è stato conferito ai cittadini salernitani ex deportati ed internati nei lager nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Un gesto simbolico e solenne diretto a custodire la testimonianza di chi ha vissuto le dolorose pagine del Novecento, ribadendo l’impegno istituzionale e cittadino verso i valori di pace, libertà e democrazia.