La tutela della salute e dell’etologia degli animali assume un ruolo centrale nelle politiche sanitarie e di controllo della Regione Campania. Con l’approvazione di una specifica delibera, l’amministrazione regionale ha adottato le nuove Linee di indirizzo per la tutela del benessere animale, dedicate in modo particolare all’attendamento di circhi, mostre faunistiche itineranti, esposizioni temporanee, esibizioni e spettacoli. L’obiettivo primario della misura è garantire che la gestione delle strutture itineranti rispetti standard omogenei su tutto il territorio campano, superando le frammentazioni operative tra le varie amministrazioni locali.
Un sistema coordinato per la vigilanza veterinaria
Il provvedimento stabilisce una cornice operativa integrata volta a rafforzare la collaborazione istituzionale tra i Comuni e i Servizi Veterinari delle Aziende Sanitarie Locali (ASL). Attraverso questo canale di raccordo, le procedure amministrative e i controlli sul campo seguiranno un iter tracciabile e rigoroso, dalla fase di presentazione delle istanze per l’autorizzazione fino alla registrazione finale degli esiti ispettivi.
Per assicurare un monitoraggio costante e quantificabile, è stata prevista la redazione di una relazione tecnico-operativa con cadenza annuale. Questo documento raccoglierà i dati relativi alle attività svolte, analizzando le non conformità individuate, la distribuzione delle strutture nelle diverse categorie di rischio e l’efficacia dei successivi interventi di verifica.
Indice di rischio e check-list per i controlli ASL
Tra le innovazioni di carattere tecnico spicca l’introduzione di una check-list veterinaria uniforme e di un parametro matematico denominato Indice di Rischio, espresso su una scala numerica da 0 a 100. La valutazione considera differenti variabili operative: le specie ospitate, la frequenza e la modalità di movimentazione degli esemplari, il rispetto dei requisiti strutturali dei ricoveri, la correttezza della documentazione e lo storico delle infrazioni dell’operatore.
L’adozione di questo indicatore permette ai Servizi Veterinari di pianificare gli interventi di vigilanza in modo proporzionato, concentrando le risorse analitiche ed ispettive sulle situazioni che presentano le maggiori criticità potenziali.
Le dichiarazioni dell’assessora Fiorella Zabatta
Sui principi ispiratori della delibera è intervenuta l’assessora regionale alla Tutela degli animali, Fiorella Zabatta, ribadendo la necessità di superare la logica dello sfruttamento espositivo: “Non possiamo considerare normale che gli animali siano costretti a vivere o a esibirsi in condizioni incompatibili con la loro natura e con le esigenze del loro benessere. L’intrattenimento non può giustificare situazioni di sofferenza o condizioni di detenzione inadeguate”.
L’assessora ha precisato il valore operativo degli strumenti introdotti a supporto degli enti locali: “Con questa delibera compiamo un passo concreto in tale direzione. Mettiamo a disposizione dei Comuni e dei Servizi Veterinari delle ASL strumenti operativi condivisi, procedure di verifica omogenee e un sistema di valutazione del rischio che permetterà di orientare i controlli in maniera più mirata. Vogliamo che la tutela del benessere animale sia assicurata attraverso criteri rigorosi e uniformi in tutta la Campania, evitando che differenze nelle modalità operative possano compromettere l’efficacia della vigilanza”.
Infine, Zabatta ha inquadrato il provvedimento nel contesto normativo nazionale e nel riconoscimento degli animali come esseri sensibili: “La nostra attenzione riguarda non soltanto gli aspetti sanitari e documentali, ma anche le condizioni strutturali in cui gli animali vengono custoditi, la loro movimentazione e tutti gli elementi che possono incidere sul loro benessere. Gli animali sono esseri senzienti e il loro benessere non può essere subordinato alle esigenze dello spettacolo. Il percorso verso il graduale superamento dell’utilizzo degli animali nelle attività circensi, delineato dal legislatore nazionale, rappresenta un orizzonte rispetto al quale anche le istituzioni regionali sono chiamate a esercitare con responsabilità le proprie competenze. Questa delibera non introduce nuovi divieti, ma rafforza gli strumenti di tutela e di vigilanza oggi disponibili. È un intervento che si inserisce in una visione più ampia, fondata sul rispetto degli animali e sulla responsabilità delle istituzioni”.