Un appello accorato che attraversa i confini tra la Germania e il Sud Italia per recuperare un patrimonio di memoria dal valore inestimabile. Marco Weimar, un turista tedesco che a settembre ha percorso in bicicletta e in treno uno degli itinerari panoramici più suggestivi del Mezzogiorno, ha smarrito a Sapri una borsa contenente anni di lavoro e ricordi personali. Per ritrovarla, ha deciso di offrire una ricompensa di 2.000 euro a chiunque sia in grado di riconsegnargli i supporti di memoria o fornire informazioni utili.
La tappa a Sapri e la scomparsa della borsa
Il viaggio di Marco, che lo ha portato dalla Penisola Sorrentina fino a Palermo attraversando Positano, Salerno, la costa cilentana e calabrese, si è intrecciato con un imprevisto verificatosi durante la sosta nel Golfo di Policastro. Arrivato nella cittadina della Spigolatrice lunedì 21 settembre 2026 con un treno regionale proveniente da Salerno, il viaggiatore ha soggiornato per tre notti presso il B&B Mare Blu, frequentando diversi locali del centro cittadino prima di ripartire il 24 settembre alla volta di Cosenza.
La perdita riguarda una piccola borsa nera a mezzaluna del marchio GOT BAG (modello Moon Bag). L’oggetto potrebbe essere stato dimenticato a bordo del treno regionale, all’interno della stazione ferroviaria di Sapri o in uno dei bar frequentati durante la permanenza.
Contenuto dal valore affettivo e professionale: la max i ricompensa
All’interno del borsello non si trovavano né somme di denaro né documenti d’identità, elemento che esclude l’interesse commerciale per eventuali malintenzionati ma rende il contenuto fondamentale per il suo proprietario. La custodia protegge infatti due dischi SSD (un Samsung T7 di colore grigio e un Lexar SL500 nero), due chiavette USB agganciate a un cordino e diverse schede di memoria SanDisk.
Nelle parole inviate alla redazione emerge tutta la preoccupazione per il potenziale smarrimento definitivo di questo archivio digitale:
“Dentro non ci sono soldi né documenti. Ci sono due dischi SSD, due chiavette USB su un cordino e alcune schede SanDisk. Per chi la trova valgono poco. Per me sono anni di foto, ricordi e lavoro, che non ho da nessun’altra parte.”
Dopo essere rientrato in Germania, Weimar è persino tornato personalmente in Italia per ripercorrere le tappe del viaggio, presentando denuncia presso la stazione dei Carabinieri e contattando decine di uffici Oggetti Smarriti lungo la tratta ferroviaria, senza tuttavia ottenere riscontri.
L’appello ai cittadini e ai gestori dei locali
Con la speranza di raggiungere chiunque possa aver raccolto o custodito il borsello senza conoscerne l’intestatario, il turista rivolge una richiesta diretta alla comunità locale e ai frequentatori dello scalo ferroviario:
“Vi chiedo, con il cuore in mano: potreste pubblicare un piccolo appello? Forse qualcuno l’ha vista, raccolta o messa da parte in un bar, su un treno o in un albergo, senza sapere a chi restituirla. Basta un messaggio.”
Per agevolare il ritrovamento dei soli dati o dell’intera borsa, Marco Weimar mette a disposizione 2.000 euro di ricompensa, validi anche solo per la restituzione dei supporti informatici integrati. Chiunque sia in possesso di notizie utili o abbia rinvenuto il materiale può segnalarlo per consentire la restituzione al legittimo proprietario.