Un microfono binaurale ad alta definizione, l’eco incontaminata della natura e il fascino dei luoghi più selvaggi della Campania. Nasce così Sonaura, il progetto ideato da Antonio Alessandro Pinto — musicista, compositore ed esperto di mindfulness — che trasforma la geografia sonora del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni in opere musicali immerse nel benessere e nell’ascolto profondo.
L’iniziativa vanta il patrocinio ufficiale dell’Ente Parco e del Bio-Distretto Cilento, il primo bio-distretto al mondo, con l’obiettivo di avviare una vera e propria mappatura acustica estendibile nel tempo anche ad altri territori protetti nazionali e internazionali.
Tecnologie d’ascolto e la magia del microfono binaurale
Cuore pulsante dell’opera di registrazioni sul campo è l’uso del microfono binaurale, un dispositivo speciale caratterizzato da due padiglioni auricolari sintetici che captano le frequenze acustiche replicando esattamente l’ascolto umano.
L’uso di questa strumentazione restituisce una dimensione acustica tridimensionale. Se ascoltate tramite cuffie, le frequenze ruotano attorno all’ascoltatore offrendo un’immersione totale nell’ambiente di provenienza, trasportando chi ascolta direttamente nei boschi o lungo i corsi d’acqua del territorio cilentano.
Un viaggio sonoro tra i fiumi e le gole del territorio
Nei capitoli più recenti del lavoro di Sonaura, la natura non fa da semplice sottofondo, ma diventa un vero e proprio co-autore. Le sessioni di rilevazione acustica hanno interessato diverse località simbolo dell’area protetta: le sponde del fiume Calore a Laurino, la scogliera di Ascea Marina, la Gola del Sammaro a Sacco, Casal Velino e l’inghiottitoio della Grava di Vesalo.
Da queste esperienze nascono due nuovi album coordinati dal progetto: “Healing Harmony II — Bowls and Water” e “Where the Water Disappears”.
Il primo disco, inciso a quattro mani insieme al saggista e musicoterapeuta Mauro Pedone, sposa l’improvvisazione acustica di campane tibetane, gong, tamburi sciamanici, theta drum e cristalli con l’ambiente circostante. Non viene registrato il singolo strumento, ma la risposta acustica della stanza e l’interazione con l’ecosistema esterno.
Come spiega lo stesso Antonio Alessandro Pinto:
«Ogni brano di “Bowls and Water” poggia su un paesaggio sonoro registrato sul campo. Non è un tappeto generico di “suoni della natura”: è un luogo preciso per ogni brano, scelto perché risponde a quello che gli strumenti stanno facendo. Trovare questi accoppiamenti non è stato un lavoro di arredamento. Si tratta, per ogni brano, di individuare il luogo che non lo copre e non lo decora, ma gli risponde. Il gong di “Mistral” regge un temporale (ripreso a Casal Velino) perché condividono la stessa banda bassa e la stessa dinamica a ondate: il tuono e il gong sono “parenti”. I cristalli di “Hoarfrost” hanno invece bisogno dell’esatto contrario — una gola calcarea, silenziosa e riverberante, dove gli eventi sono radi: la Gola del Sammaro, a Sacco — perché qualunque rumore a banda larga cancellerebbe i loro armonici lunghi. Invece un fiume, il Calore, a Laurino, sotto le terze di “Ridgeline” funziona benissimo».
“Where the Water Disappears”: il suono puro dell’acqua alla Grava di Vesalo
Il secondo album, “Where the Water Disappears”, esplora un concetto ancora più estremo: l’assenza totale di strumenti musicali per dare voce esclusiva al flusso idrico della Grava di Vesalo, imponente inghiottitoio situato nel comune di Laurino dove il torrente scompare nella roccia per circa due chilometri prima di confluire nel Calore.
Per realizzare l’opera è stato necessario attendere i tempi biologici della montagna e le piogge stagionali. Pinto chiarisce il valore di questa attesa:
«L’uscita di “Where the Water Disappears” era prevista per ottobre, ma a fine estate i corsi d’acqua della Grava di Vesalo erano ridotti al minimo. Registrare in quelle condizioni avrebbe significato documentare un filo d’acqua al posto di un torrente, e l’inghiottitoio — che di quel luogo è la voce principale — sarebbe rimasto quasi muto. Così abbiamo aspettato le prime piogge autunnali, che hanno riportato il torrente alla sua portata piena, e siamo saliti a registrare subito dopo. È il tipo di attesa che un calendario editoriale non ama, ma che registrare un luogo impone: il posto suona quando è pronto lui, non quando siamo pronti noi. Siamo andati a registrare quel passaggio con i microfoni binaurali e con l’idrofono. Quattro posizioni d’ascolto, che nell’album diventano una discesa: la faggeta con i campanacci delle mandrie al pascolo, il torrente sul letto di rocce, lo stesso torrente ascoltato da sotto il pelo dell’acqua, e infine la bocca dell’inghiottitoio nel momento in cui l’acqua se ne va. Non c’è montaggio musicale, non c’è nulla di aggiunto. Per quanto ne sappiamo, è la prima volta che quel sito viene documentato dal punto di vista sonoro».
Entrambe le produzioni sono state pubblicate sulla piattaforma Bandcamp in formato audio lossless ad alta definizione, scelta indispensabile per conservare la profondità tridimensionale ed evitare le compressioni dei classici servizi di streaming. Per fruire al meglio dell’opera viene raccomandato rigorosamente l’ascolto tramite cuffie.
Le Sonaura Healing Station per la misurazione del benessere
Oltre alla produzione discografica, il progetto ha sviluppato le Sonaura Healing Station, postazioni dedicate al benessere psicofisico installate in strutture ricettive, centri olistici e spazi culturali.
Le postazioni combinano l’ascolto ad alta fedeltà mediante cuffie professionali OLLO Audio al monitoraggio tramite fascia EEG di livello consumer. Questo sistema consente all’utente di verificare visivamente e in tempo reale le variazioni del proprio stato di rilassamento durante l’ascolto (con finalità puramente indicative e non cliniche).
Attualmente sul territorio del Cilento sono operative tre postazioni:
- Fisiolismo, centro di benessere olistico situato a Velina;
- Anna dei Sapori, bio-agriturismo e sede del Bio-Distretto Cilento a Castelnuovo Cilento;
- CilentoLab, laboratorio artigianale e ricreativo a Orria.
Le strutture ricettive interessate a integrare la mappatura sonora del territorio all’interno della propria offerta possono richiedere l’adesione al programma tramite i canali ufficiali del progetto.