Sapri, chiusura del Punto Nascita. Il sindaco di Vibonati in prima linea: «battaglia per la sopravvivenza contro lo spopolamento»

Scritto il 05/11/2026
da Serena Vitolo

Punto Nascita di Sapri a rischio chiusura: il sindaco di Vibonati Borrelli lancia l'allarme alla vigilia del tavolo tecnico in Regione Campania

Il futuro del basso Cilento si decide a Napoli, mentre si avvicina la scadenza del 16 novembre 2026, data stabilita dall’ASL Salerno per lo stop definitivo ai ricoveri. Il sindaco di Vibonati, Manuel Borrelli, interviene in anteprima sulle ultime novità e lancia un duro atto d’accusa contro la chiusura del Punto Nascita dell’ospedale “Immacolata” di Sapri, alla vigilia del secondo tavolo tecnico convocato in Regione Campania. Le istituzioni regionali hanno preso tempo per analizzare i dettagli tecnici e valutare possibili deroghe per l’area protetta cilentana.

Per Borrelli, tuttavia, la partita non è soltanto tecnica, ma rappresenta una battaglia per la sopravvivenza contro lo spopolamento dell’intero distretto. La posizione del primo cittadino è netta: la chiusura del reparto non costituisce una semplice razionalizzazione ospedaliera, bensì un colpo letale per le prospettive generazionali della zona.

I tempi di percorrenza e le criticità della viabilità nel Cilento

La contestazione mossa dal primo cittadino poggia su dati logistici evidenti, legati a una rete stradale perennemente congestionata e fragile. Con la chiusura del presidio di Sapri, le partorienti del comprensorio dovranno fare riferimento all’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania. I tempi effettivi di percorrenza per un’ambulanza, sia nelle ore di punta sia durante il caotico traffico estivo lungo la strada statale 517 Bussentina e la SP 430 Cilentana, rischiano tuttavia di allungarsi eccessivamente a causa di cantieri permanenti, sensi unici alternati e code chilometriche. Il confronto decisivo dei prossimi giorni a Napoli punta a dimostrare che le comunità del Cilento non intendo arrendersi all’isolamento sanitario e territoriale.