Omicidio a Foce Sele: caccia al 36enne in fuga

Scritto il 07/11/2026
da Alessandra Pazzanese

Said Osseili, 25 anni, ucciso con un colpo alla testa a Capaccio Paestum. Il killer è in fuga: ecco le ultime sulle indagini. Leggi l’articolo.

È ancora irreperibile il presunto responsabile dell’omicidio di Said Osseili, il 25enne marocchino ucciso con un colpo di pistola alla testa mercoledì sera in via Barizzo Foce Sele, a Capaccio Paestum.

Il ricercato è un connazionale di 36 anni, già arrestato in passato. Dopo aver sparato si è allontanato dal luogo del delitto, facendo perdere le proprie tracce nelle campagne circostanti.

Le ricerche concentrate lungo la fascia pinetata

Le ricerche sono condotte dai carabinieri della locale Stazione, coordinati dalla Compagnia di Agropoli. L’attenzione si concentra soprattutto sulla fascia pinetata, dove il fuggitivo potrebbe aver trovato riparo:

  • nell’abitazione di qualche connazionale;
  • in uno dei ruderi abbandonati della zona.

Dell’arma del delitto, al momento, non c’è alcuna traccia.

Vittima e killer si conoscevano: l’ipotesi di una questione di soldi

Per identificare il 36enne sono state decisive le testimonianze di alcuni connazionali, tra cui i fratelli e i cugini della vittima.

I due si conoscevano, nonostante Osseili fosse arrivato in Italia da poco per ricongiungersi con i familiari. Dai primi riscontri investigativi emerge che avrebbero anche lavorato insieme, anche se non è ancora chiaro in quale attività.

Proprio per questo gli inquirenti non escludono che alla base del delitto possa esserci un movente economico. Risposte potrebbero arrivare dall’analisi del cellulare della vittima, sequestrato dai militari.

Il litigio prima degli spari

La pista principale resta quella del regolamento di conti. Tra i due, infatti, ci sarebbe stato un alterco particolarmente violento prima che il 36enne estraesse la pistola e facesse fuoco contro il connazionale più giovane. Gli investigatori, tuttavia, non escludono nessuna ipotesi.

Trovato davanti al cancello di casa: cosa dirà l’autopsia

A uccidere Said è stato il proiettile che lo ha raggiunto alla testa. I sanitari del 118 e i carabinieri lo hanno trovato riverso in una pozza di sangue davanti al cancello di casa.

Non è escluso che il giovane possa essere stato raggiunto o sfiorato anche da un secondo colpo: chi era presente ha riferito di aver sentito più spari.

I rilievi del Sis e l’esame autoptico

Subito dopo il delitto la zona è stata setacciata dagli specialisti del Sis di Salerno, alla ricerca di elementi utili alle indagini, coordinate dal pm Antonio Barba della Procura di Salerno.

Maggiori certezze sulle cause del decesso arriveranno dall’autopsia, che sarà eseguita nei prossimi giorni all’obitorio dell’ospedale di Eboli dal medico legale Marina D’Aniello.

Piana del Sele, cresce l’allarme per la violenza

L’omicidio di Foce Sele alimenta la preoccupazione dei cittadini della Piana del Sele e del Cilento, alle prese con una sequenza di episodi gravi:

  • in estate, a Eboli, l’omicidio del giornalista Luca Esposito;
  • il 13 ottobre, ad Agropoli, l’uccisione del vigilante ebolitano di 55 anni Walter Avallone, per la quale il responsabile non è stato ancora individuato;
  • nelle scorse settimane, la brutale aggressione a un ex assessore comunale di Capaccio Paestum.

Un clima che spinge la comunità a chiedere risposte rapide e maggiore presidio del territorio.