Centinaia le persone che ieri hanno preso parte alla fiaccolata organizzata per il giovane Pietro Spizzico. Un lungo corteo silenzioso e uno striscione con su scritto “Pietro è con noi” ha attraversato le vie di Capaccio Capoluogo.
L’incidente e la speranza di familiari, amici e conoscenti
Tante persone, provenienti da tutto il territorio, si sono riunite in preghiera per il quindicenne ritrovato riverso a terra agonizzante, a pochi metri dalla sua abitazione, nella tarda serata di lunedì. Il giovane è stato trasferito d’urgenza presso l’ospedale Ruggi di Salerno, le sue condizioni sono apparse subito gravi ed è stato immediatamente intubato. Pietro non ha mai ripreso coscienza.
Martedì sera una veglia di preghiera, presso la Chiesa di San Pietro Apostolo, del Capoluogo ha riunito tutti nella speranza di un miracolo. Nel pomeriggio di ieri il corteo organizzato per Pietro si è fermato anche nel luogo in cui il giovane è stato ritrovato per un momento di raccoglimento e preghiera, c’erano tutti, tante persone provenienti anche da altri paesi e c’erano anche i giovani calciatori della sua squadra, l’A.S.D. Castel San Lorenzo, a pregare per Pietro, la fiaccolata ha raggiunto Piazza Tempone, il luogo in cui Pietro, pieno di vitalità, trascorreva le ore intere a giocare a pallone con i suoi amici.
Il corteo
Il corteo era appena arrivato presso la Chiesa di San Pietro Apostolo quando si è diffusa la notizia che nessuno avrebbe mai voluto ricevere: Pietro non ce l’ha fatta, i sanitari hanno dichiarato la morte cerebrale. Il suo cuore ha continuato a battere, tenuto in vita dai dispositivi artificiali, perché i suoi familiari, appreso che per il figlioletto non ci sarebbe stato nulla da fare, hanno acconsentito alla donazione degli organi, un gesto di straordinaria generosità.
Oggi l’espianto, poi all’autopsia. La morte di Pietro, solare, sportivo, gioioso, amico di tutti, ha straziato intere comunità. Su cosa sia accaduto le indagini sono in corso, esclusa la pista del pestaggio. Gli inquirenti stanno analizzando i messaggi inviati prima dell’accaduto, così come il materiale contenuto sul cellulare del ragazzo.
Il lutto
Sono giorni di dolore e lacrime per la comunità di Capaccio, Don Mimmo De Vita ieri, al termine del corteo, attraverso la preghiera, ha cercato parole di conforto. Il mondo dell’associazionismo e del calcio locale si è stretto intorno alla famiglia del giovane e al dolore degli amici. Alcuni hanno anche sollecitato una riflessione sui disagi che possono nascondersi nei più giovani, auspicando maggiore attenzione a queste problematiche.
L’istituto Piranesi, la scuola frequentata da Pietro, oggi lo ha ricordato con diversi momenti di raccoglimento organizzati nelle varie sedi scolastiche. Dalla stessa scuola è arrivato un accorato appello ai giovani: “Non restate nell’oscurità dei vostri pensieri, niente è insormontabile o impossibile, vi preghiamo, vi preghiamo in ginocchio, aiutateci ad aiutarvi ad affrontare fragilità, non permettete a niente e a nessuno di offuscare la vostra serenità, parlate, sfogatevi, la famiglia, la scuola ci sono… non isolatevi mai. Affrontando insieme il dolore di questa terribile perdita, potremo far sì che Pietro viva sempre nei nostri cuori” hanno fatto sapere attraverso l’avviso diramato in ricordo di Pietro tramite la Collaboratrice della Dirigente Scolastica, Annamaria Di Bartolomeo.