Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, è stato presente questa mattina presso l’aula magna della Corte d’Appello della Cittadella Giudiziaria di Salerno per il convegno dal titolo “Giustizia, tra riforme e prospettive”. L’evento, organizzato dalla Camera Penale Salernitana, è stato introdotto dai saluti del Presidente della Corte d’Appello di Salerno, Paolo Sordi, del Procuratore Generale Rosa Volpe, dell’Avvocato Generale dello Stato, Elia Taddeo, e del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati locale, Alberto Toriello.
I partecipanti
Erano presenti in aula il Viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, il Procuratore Capo della Repubblica, Giuseppe Borrelli, la Presidente Distrettuale dell’Associazione Nazionale Magistrati, Maria Zambrano, Antonino Sessa, Ordinario di Diritto Penale dell’Università di Salerno, Beniamino Migliucci, già Presidente dell’Unione delle Camere Penali, e Michele Sarno, Presidente della Camera Penale.
Le parole dei protagonisti
A concludere il convegno è stato il Guardasigilli Nordio: “Nonostante le differenze di idee, che sono utili e doverose, abbiamo finalmente potuto discutere in modo pacato e razionale sulla riforma della giustizia, che è estremamente divisiva. Tuttavia, vi sono sempre possibilità di convergenza nel momento successivo all’approvazione costituzionale, cioè con l’adozione della legge attuativa. Auspico caldamente, insieme a molti colleghi magistrati qui presenti, che, una volta approvata a livello costituzionale, nel momento della promulgazione delle leggi ordinarie, altrettanto importanti, si possa instaurare un dialogo costruttivo non solo con gli avvocati, con cui già esiste, ma anche con l’Associazione Nazionale Magistrati.”
Ad intervenire ai microfoni di InfoCilento, oltre al Ministro Nordio, è stato anche il viceministro degli esteri Edmondo Cirielli, che ha dichiarato: “È stato un trionfo delle istituzioni e della democrazia, perché abbiamo avuto un ministro che ha accettato l’invito della Camera Penale. Il mio leader politico del territorio, l’onorevole Carlo Nordio, si è confrontato con magistrati, forze dell’ordine e avvocati, facendo anche un’importante apertura. Al di là dell’esito del referendum che ci sarà, ha mostrato disponibilità, poiché eventuali decreti attuativi della riforma saranno sempre frutto di una discussione. Inoltre, ha invitato la magistratura a interloquire e a non assumere un atteggiamento di chiusura.”