Un nuovo incontro, per salvare il punto nascite dell’ospedale “Immacolata” di Sapri, si è tenuto ieri presso la sede di Golfo trek. Un appuntamento, organizzato con Comunità Mediterranee, che ha visto la presenza dei Comitati di lotta presenti sul territorio, delle sigle sindacali e dell’amministrazione comunale.
La dichiarazione
“Abbiamo fatto il punto di questa ennesima vicenda relativa al Punto Nascite di Sapri. Diverse sono state le lotte che abbiamo intrapreso a partire dal 2018 per evitarne la chiusura – ha affermato il presidente del Comitato di Lotta Luciano De Geronimo – Ora abbiamo esaminato tutti i documenti per capire in quale situazione ci troviamo, viste le ultime dichiarazioni del governatore Vincenzo De Luca circa la definitiva chiusura del Punto nascite di Sapri. Nel 2024 il Punto Nascite di Sapri doveva essere accorpato alla struttura complessa di Vallo della Lucania ma probabilmente tutto questo non è stato comunicato al comitato Punto Nascite nazionale. Una scelta che era stata anche inserita nell’atto aziendale dell’ASL Salerno, quest’ultimo recepito e approvato dalla Regione Campania con propria delibera”. Una questione dunque che già dallo scorso anno doveva considerarsi risolta. Ma così non è stato.
I possibili scenari
“Ora bisogna capire perché il Punto Nascite di Sapri risulta non accorpato a quello di Vallo della Lucania e come mai rappresenta un ostacolo per il completamento del piano di rientro della regione Campania – ha poi aggiunto De Geronimo – Tutto questo ci porta a dedurre che siamo incappati purtroppo in un altro scontro politico tra Governo e Regione. Ora è necessario definire e chiarire con il Ministero questa situazione perché sulla salute non faremo nessun passo indietro. La prossima settimana infatti saremo a Roma per un incontro chiarificatore con il Ministero della Salute e con il comitato nazionale Punti nascite”.