Monsignor Pasquale Cascio compie 68 anni. L’arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi è originario di Castelcivita

Scritto il 29/11/2025
da Redazione Infocilento

Oggi il compleanno di monsignor Pasquale Cascio, arcivescovo originario di Castelcivita. Tra la guida dell'arcidiocesi irpina e l'amore immutato per la sua terra d'origine

Oggi, 29 novembre, è una giornata di particolare importanza per la comunità di Castelcivita e per la Chiesa campana. Monsignor Pasquale Cascio compie infatti 68 anni. Nato nel 1957 nel cuore degli Alburni, secondo di quattro figli, l’arcivescovo rappresenta una figura di riferimento spirituale che, nonostante gli alti incarichi ecclesiastici, non ha mai reciso il cordone ombelicale con il suo paese natale.

Dalla formazione alla cattedra

Il percorso di monsignor Cascio è segnato da una solida formazione teologica e biblica. Dopo gli studi al Seminario Diocesano Pio XI di Salerno e all’Almo Collegio Capranica di Roma, ha conseguito la licenza in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico.

Ordinato sacerdote il 23 luglio 1983 per la Diocesi di Teggiano-Policastro, ha dedicato gran parte della sua vita all’insegnamento e alla cura delle anime. Per quasi vent’anni è stato docente presso l’Istituto di Scienze Religiose di Teggiano, ricoprendo parallelamente l’incarico di parroco a Terranova di Sicignano degli Alburni e a Controne. La sua erudizione lo ha portato a insegnare anche presso l’Istituto Teologico di Basilicata a Potenza e il Seminario Metropolitano “Giovanni Paolo II” a Salerno.

La guida dell’arcidiocesi irpina

Il culmine del suo percorso ecclesiastico è arrivato il 27 ottobre 2012, quando Papa Benedetto XVI lo ha nominato Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi – Conza – Nusco e Bisaccia.

Attualmente guida questa storica sede suffraganea dell’arcidiocesi di Benevento, che abbraccia ben 30 comuni della provincia di Avellino. È un territorio ricco di spiritualità che include la cattedrale di Sant’Antonino martire e, soprattutto, il celebre Santuario di San Gerardo Maiella a Caposele, luogo dove il santo morì nel 1755 e meta costante di pellegrinaggi.