Amarezza al Pala Di Concilio: la Polisportiva Basket Agropoli cade contro Casapulla

Scritto il 30/11/2025
da Carlo Adinolfi

I delfini concedono troppo e in avanti si mostrano imprecisi. Sconfitta casalinga. Arbitro contestato


È stata una domenica amara quella vissuta al Pala Di Concilio di Via Taverne. Nell’11ª giornata di andata del campionato di Serie C (Conference Sud, Girone O), la Polisportiva Basket Agropoli ha dovuto cedere il passo al Basket Casapulla. Il tabellone finale recita 74-78, un risultato che sancisce la vittoria degli ospiti ma che lascia dietro di sé una scia di recriminazioni per una direzione di gara ritenuta, dai padroni di casa, decisamente discutibile.

Un passo falso inatteso tra le mura amiche

Sulla carta, il pronostico pendeva nettamente a favore dei cilentani. L’Agropoli si presentava all’appuntamento forte di un 6° posto in graduatoria e, soprattutto, di un ruolino di marcia interno invidiabile: l’80% di vittorie casalinghe (4 successi su 5 incontri) rendeva il palazzetto agropolese un vero fortino.

Di contro, il Basket Casapulla arrivava da 11° in classifica, con enormi difficoltà lontano da casa. Tuttavia, il campo ha raccontato una storia diversa. Gli ospiti sono riusciti a ribaltare le statistiche, imponendo un blitz esterno che porta il loro record stagionale a 3-7, mentre Agropoli vede macchiato il proprio record complessivo (ora 7-4).

I numeri della sconfitta

Al di là delle polemiche arbitrali, la squadra di coach Di Concilio ha offerto una prestazione offensiva al di sotto dei propri standard abituali, mostrandosi poco precisa in avanti e concedendo troppo, soprattutto negli ultimi due tempi.

Merito va comunque dato al Casapulla di coach Monteforte, capace di una prestazione balistica notevole. Trascinati da un Kanturek in stato di grazia (30 punti) e da un ottimo Raicevic (23 punti), gli ospiti hanno segnato 5.4 punti in più della loro media esterna, migliorando il proprio indice di efficienza del 15.9%.

I protagonisti

Nonostante la sconfitta, per Agropoli spicca la prova di Marino, top scorer dei suoi con 24 punti, seguito da Veljkovic (12) e Di Mauro (10). Il tentativo di rimonta finale non è bastata a colmare il gap di 4 punti sancito dalla sirena finale.