Il nuovo anno è iniziato con un grave episodio di cronaca per il Golfo di Policastro. Intorno alle ore 3:00 della scorsa notte, un gruppo di malviventi ha preso di mira la filiale UniCredit situata sulla SS18 a Policastro Bussentino. I criminali hanno utilizzato la cosiddetta “tecnica della marmotta”, inserendo materiale esplodente all’interno dello sportello automatico per sventrarlo. L’esplosione, oltre ai danni materiali, ha messo seriamente a rischio l’incolumità pubblica e la sicurezza dell’intera area.
La denuncia sulla vulnerabilità del territorio
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nel Cilento e nel basso salernitano. Secondo Gianfrancesco Caputo, coordinatore del Partito Socialista Italiano per il Golfo di Policastro, l’evento non può essere considerato un caso isolato, ma è il sintomo di un’area diventata vulnerabile. Caputo sottolinea come, nonostante le promesse governative, manchino risorse concrete:
“Dopo quasi quattro anni di governo della destra, il tanto sbandierato ‘decreto sicurezza’ non ha previsto maggiori stanziamenti per lo straordinario notturno delle forze dell’ordine”. La critica si estende alla gestione complessiva, definita una “scelta miope che ha finito per prestare il fianco ad atti criminali sempre più audaci e pericolosi”.
Escalation di furti e tensioni sociali
Oltre agli assalti agli istituti di credito, il territorio sta affrontando da mesi un aumento dei furti nelle abitazioni, che sta generando un clima di forte tensione e un diffuso senso di abbandono tra i residenti. Questa escalation ha già portato a conseguenze tragiche in passato, come avvenuto nel giugno 2025 a Foria di Centola, dove un tentativo di furto culminò nella morte di un giovane di 26 anni per mano di un proprietario di casa. Per gli esponenti locali, questi fatti dimostrano cosa accade quando lo Stato non garantisce una presenza adeguata.
La richiesta di investimenti e prevenzione
La soluzione al problema della criminalità non può passare per semplici proclami. Per ripristinare la legalità nel Golfo di Policastro sono necessari investimenti seri e un rafforzamento di uomini e mezzi. La sicurezza, viene ribadito, richiede prevenzione e un controllo costante della zona per evitare il ripetersi di simili episodi.
“La sicurezza non si garantisce con slogan o decreti vuoti, ma con investimenti seri, presenza costante delle forze dell’ordine, prevenzione e controllo del territorio”, conclude Caputo.
La posizione del consigliere Emanuele Vita
Anche il consigliere comunale di Sapri, Emanuele Vita, mostra preoccupazione per l’episodio avvenuto nella notte che si aggiunge al colpo all’Unieuro dei giorni scorsi. Una situazione che sta generando un clima di insicurezza che coinvolge direttamente i lavoratori del settore creditizio e gli operatori economici della zona.
Vita ha voluto sottolineare la gravità della situazione sottolineando come “questi fatti indicano una realtà che non può essere ignorata: il nostro territorio è attenzionato da forme di criminalità probabilmente più strutturali”. La natura dei colpi e la frequenza degli assalti indicano infatti un salto di qualità nelle modalità operative dei malviventi.
La strategia di difesa del territorio non può prescindere da una sinergia tra i diversi livelli amministrativi. Viene sollecitato, quindi, l’avvio di un coordinamento stabile che veda sedere allo stesso tavolo i Comuni del Golfo, la Prefettura e le autorità di pubblica sicurezza. L’obiettivo è adottare modelli organizzativi già testati con successo in altre aree del Paese.
Come ribadito dal consigliere Vita, “la sicurezza e la legalità sono condizioni indispensabili per tutelare cittadini, lavoratori e imprese e garantire un futuro alle nostre comunità”.

