Tentativo di truffa questa mattina a Sala Consilina ai danni di un bar tabacchi. Una persona, contattando telefonicamente l’esercizio commerciale, ha chiesto di effettuare una ricarica da 300 euro, spacciandosi per la titolare di un’altra attività della zona.
Il modus operandi
Per rendere credibile la richiesta, il truffatore ha accampato come scusa l’impossibilità di recarsi personalmente al bar, chiedendo di procedere ugualmente con l’operazione. Un modus operandi già noto, che punta sulla fretta e sulla fiducia tra commercianti dello stesso territorio. Fortunatamente, in questo caso, la truffa non è andata a buon fine. Il titolare del bar tabacchi, insospettito dalla telefonata, ha deciso di verificare la richiesta contattando direttamente la presunta interessata, scoprendo così il tentativo di raggiro e bloccando l’operazione prima che venisse eseguita.
I precedenti
Secondo quanto emerso, nei giorni scorsi sarebbero stati diversi i tentativi analoghi messi in atto ai danni di altre attività commerciali del Vallo di Diano. In un paio di casi, purtroppo, i truffatori sarebbero riusciti a portare a termine il raggiro causando un danno economico agli esercenti coinvolti.
L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno delle truffe telefoniche, sempre più diffuse e spesso ben organizzate. L’invito, rivolto soprattutto ai commercianti, è quello di prestare la massima attenzione, verificare sempre richieste anomale e, in caso di dubbi, contattare direttamente le persone interessate o rivolgersi alle forze dell’ordine.

