La Camera Penale di Vallo della Lucania ha proclamato un’astensione dalle attività giudiziarie penali della durata complessiva di otto giorni. Lo sciopero degli avvocati è in programma nelle giornate del 14, 15, 16, 17, 19, 20, 21 e 22 gennaio 2026 e rappresenta una forma di protesta mirata a richiamare l’attenzione su una specifica area della giurisdizione ritenuta particolarmente critica: la giurisdizione di sorveglianza. A spiegare le ragioni dell’iniziativa è il presidente della Camera Penale, l’avvocato Agostino Bellucci.
La protesta
Al centro della protesta vi sono le condizioni in cui opera il Tribunale di Sorveglianza distrettuale di Salerno, competente in materia di esecuzione della pena e, in particolare, delle problematiche legate alla sua concreta attuazione. Secondo quanto evidenziato dalla Camera Penale, il Tribunale di Sorveglianza è gravato da problemi organizzativi e strutturali definiti gravi ed endemici. La carenza di personale rispetto all’organico previsto rende difficile far fronte all’elevato carico giudiziario, con ricadute dirette sull’efficienza dell’ufficio e sui tempi di risposta.
La scelta dell’astensione viene descritta come un “segnale fortissimo” di protesta, volto a denunciare una situazione che incide in maniera significativa sui diritti dei cittadini. Le difficoltà del sistema della sorveglianza, infatti, riguardano un settore delicato della giustizia, strettamente connesso alla tutela delle persone sottoposte a pena e alla corretta applicazione delle decisioni giudiziarie.
L’obiettivo
L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa è quello di attirare l’attenzione sulle problematiche distrettuali e di sostenere, attraverso la protesta, le istanze del Tribunale di Sorveglianza. La Camera Penale di Vallo della Lucania ha ribadito la propria vicinanza all’ufficio giudiziario, sottolineando come la mobilitazione intenda mettere in luce criticità strutturali che richiedono interventi urgenti e risposte concrete.

