Amara scoperta questa mattina lungo le sponde del Fiume Solofrone, al confine tra i comuni di Agropoli e Capaccio Paestum, dove sono state rinvenute carpe di grandi dimensioni. A segnalare l’episodio è stato Gerardo Scotti, presidente dell’associazione Genesi dell’Ambiente, che ha denunciato la situazione con un post particolarmente duro sui social.
Il post social
Secondo Scotti, la morte di esemplari che raggiungono anche i tre chilogrammi non può essere attribuita a cause naturali come la corrente del fiume o la presenza di predatori. «Un animale così grande non ha problemi di trascinamento e non ha antagonisti – ha scritto – muore perché qualcosa di tossico entra nel flusso d’acqua».
Le criticità
L’episodio riporta l’attenzione sul tema degli sversamenti illeciti e dell’inquinamento dei corsi d’acqua, una criticità che da anni interessa il territorio. Il presidente dell’associazione punta il dito contro chi continua a inquinare confidando di cavarsela con semplici sanzioni amministrative, chiedendo invece controlli più severi e interventi immediati per individuare i responsabili.
Le richieste
L’auspicio è che le autorità competenti avviino rapidamente gli accertamenti necessari per chiarire l’origine della contaminazione e proteggere un ecosistema già fortemente compromesso. Un intervento tempestivo, sottolinea l’associazione, è fondamentale per evitare nuovi episodi con conseguenze ancora più gravi per l’ambiente e per la salute pubblica.

