Tra i provvedimenti previsti dalla Legge sulla Montagna, la Legge 131 del 2025, ce ne sono alcuni relativi ai parametri che consentono la riclassificazione dei Comuni montani. Si tratta di parametri che hanno a che fare con la pendenza delle aree classificate come “montane” e con l’altezza. Una legge, dunque, che potrebbe penalizzare quelle aree che, pur essendo a forte vocazione montana, non rispondono a tali parametri.
A rischio le comunità montane
Sono diversi, tantissimi, i comuni dell’Appennino che, in seguito all’applicazione di tale misure, si ritroverebbero a non poter beneficiare dei sussidi erogati per la tutela della montagna pur avendo chilometri e chilometri di aree montane. Anche in Campania e nel Cilento molti comuni rischierebbero di uscire dalla Comunità Montana, un rischio che ha allarmato gli amministratori. Sul tema, ai microfoni di InfoCilento, è intervenuto Vincenzo Luciano, amministratore del Comune di Aquara, presidente UNCEM Campania (Unione Nazionale Comuni Enti Montani) e vicepresidente nazionale dell’UNCEM.
Le parole di Vincenzo Luciano, presidente UNCEM Campania
“La visione del nostro Paese deve essere completa con Alpi e Appennini insieme, le Comunità Montane della Campania, come quelle di altre Regioni del Paese, sono disciplinate da leggi regionali quindi la classificazione dei Comuni Montani deve essere fatta dalle nostre Regioni. Insieme al presidente nazionale dell’UNCEM, Marco Bussone abbiamo chiesto di fermare certe classificazioni e lasciarle come sono perché i parametri indicati non possono indicare quali sono le aree montane.
Come si fa a pensare che almeno 5 comuni degli Alburni vengano messi fuori dagli enti montani?” ha affermato Luciano dicendosi fiduciosi sul fatto che tale legge non comprometterà la classificazione degli enti montani in quanto le Regioni non lo permetterebbero.

