10 gennaio: una data storica per lo sviluppo di Agropoli

Scritto il 10/01/2026
da Redazione Infocilento

Il 10 gennaio segna due tappe fondamentali per Agropoli: dalla posa della prima pietra del porto turistico nel 1969 all'apertura del nuovo Liceo "Alfonso Gatto" nel 2011

Esattamente 57 anni fa, Agropoli si preparava a vivere una delle trasformazioni urbanistiche e sociali più significative della sua storia. Il 10 gennaio 1969 si tenne la cerimonia ufficiale per la posa della prima pietra del porto turistico. All’evento parteciparono figure di spicco della politica dell’epoca: il sindaco Gaetana Troisi, il ministro dell’Istruzione Fiorentino Sullo, il senatore del PRI Biagio Pinto e Nicola Carola, segretario della DC locale e tra i principali promotori dell’opera.

L’investimento iniziale, preventivato nel 1964, era di due miliardi e quattrocento milioni di lire. Per completare l’opera (esclusi i pontili), il Comune dovette investire ulteriori duecentocinquantamila lire. I lavori furono suddivisi in otto lotti: il primo fu gestito dall’amministrazione Troisi, mentre i successivi passarono sotto la guida dell’amministrazione Maurano.

Nato inizialmente come struttura di quarta classe per finalità turistiche e piccola pesca, il porto è cresciuto costantemente. Negli anni sono stati aggiunti pontili galleggianti e in cemento per aumentarne la capacità. Dal 1991, la rilevanza della struttura è stata confermata dall’istituzione dell’Ufficio Circondariale Marittimo.

Il sacrificio del Salecaro in nome del progresso

Prima dell’intervento umano, l’area era conosciuta come “Salecaro”. Si trattava di un porticciolo naturale immerso in un paesaggio selvaggio e incontaminato, frequentato esclusivamente dai pescatori locali. La costruzione dell’infrastruttura ha inevitabilmente modificato il volto della costa: quintali di cemento hanno coperto scogliere e insenature naturali. Se da un lato l’opera ha rappresentato il volano per lo sviluppo economico, dall’altro ha cancellato per sempre uno degli angoli naturalistici più suggestivi della città.

Una nuova era per l’istruzione: il liceo Alfonso Gatto

Il 10 gennaio è una data centrale anche per la comunità scolastica cilentana. Quindici anni fa, il 10 gennaio 2011, apriva ufficialmente le porte la nuova sede del Liceo Scientifico “Alfonso Gatto”.

Dopo oltre vent’anni di attesa, studenti e docenti poterono finalmente lasciare lo storico stabile di via Taverne e le due succursali per entrare in una struttura moderna ed efficiente. Sebbene il taglio del nastro con l’allora presidente della Provincia Edmondo Cirielli avvenne solo a fine mese, il rientro dalle vacanze natalizie segnò il vero passaggio storico alla nuova sede.

La lunga evoluzione dell’istituto superiore

La storia del Liceo Scientifico di Agropoli inizia nel 1970 come sezione distaccata del Liceo Classico. Dopo una prima fase di sdoppiamento tra la sede del Classico e la zona Marina, le classi vennero riunite in alcuni appartamenti tra corso Garibaldi e via Mazzini.

Con l’autonomia ottenuta nel 1972, si rese necessario un nuovo trasferimento. Nell’ottobre 1973 iniziarono le lezioni nell’edificio di via Taverne, costruito dalla ditta salernitana “Fratelli Cuono”. In quei locali il liceo è rimasto per 37 anni, un periodo segnato da forti proteste studentesche. Negli anni ’90, in particolare, le occupazioni e i cortei denunciarono una struttura ormai fatiscente e insufficiente per una popolazione scolastica in crescita, costretta a dividersi tra la sede centrale e le succursali di via Croce e viale Lombardia.

Dal cantiere alla realtà

Il percorso verso la sede definitiva ha visto un momento di svolta nel 2007 con la posa della prima pietra del nuovo plesso. Dopo tre anni di lavori, quel progetto è diventato la realtà che oggi accoglie le nuove generazioni di studenti agropolesi, chiudendo un cerchio aperto decenni prima con le prime rivendicazioni per una scuola dignitosa.