Diritto alla salute nel Cilento: la voce di una madre per l’ospedale di Agropoli

Scritto il 10/01/2026
da Redazione Infocilento

L'appello di Ilaria Di Florio, madre di cinque figli, per la difesa dell'ospedale di Agropoli: no ai tagli alla sanità pubblica nel Cilento e stop alla chiusura dei punti nascita

Il dibattito sul futuro della sanità nel Cilento si arricchisce di una testimonianza carica di umanità attraverso le parole di Ilaria Di Florio. Madre di cinque figli, la Di Florio ha diffuso un appello accorato indirizzato alle istituzioni e a tutti i cittadini impegnati nella difesa del presidio ospedaliero di Agropoli. La sua riflessione nasce da un’esperienza personale profonda, che trasforma una questione burocratica in una battaglia per la sicurezza e la dignità di un intero territorio.

La testimonianza di una madre tra ostacoli e speranza

Ilaria parla con la consapevolezza di chi ha vissuto sulla propria pelle l’importanza fondamentale della medicina di prossimità. Avendo affrontato cinque parti cesarei presso l’ospedale di Sapri, una struttura che da anni combatte per la sopravvivenza nonostante la sua posizione in una zona orograficamente disagiata, conosce bene il valore di ogni singolo minuto quando si parla di salute. Già nel marzo 2024, in occasione della nascita del figlio Ismaele, aveva descritto l’ipotesi di chiudere i reparti maternità come un vero e proprio delitto contro il territorio. Oggi, quella stessa determinazione viene rivolta al nosocomio di Agropoli, inteso come pilastro essenziale per la comunità locale.

Un appello per la sanità pubblica e i punti nascita

Il messaggio centrale della lettera è chiaro: l’ospedale di Agropoli deve essere mantenuto operativo nella sua integrità, garantendo la presenza di tutti i reparti e, soprattutto, di un pronto soccorso efficiente. “lo vi scrivo da mamma – si legge nell’appello alle istituzioni – L’ospedale di Agropoli nella sua integrità va mantenuto aperto con tutti i reparti e pronto soccorso compreso. Faccio l’esempio del parto. Una donna incinta che va in travaglio all’improvviso con tutte l e preoccupazioni del caso, dove va se non trova il presidio ospedaliero aperto più vicino a lei? Non ci dimentichiamo che, in quelle zone, spostarsi da un posto all’altro non è sempre facile. È quindi fondamentale mantenere aperti tutti i presidi ospedalieri di quel territorio. La sanità pubblica va potenziata, incentivata e non tagliata a discapito dei cittadini e della loro salute”.

La richiesta di un impegno concreto dalle istituzioni

La conclusione della lettera è un invito diretto alla politica e agli amministratori affinché si invertano le tendenze attuali. La Di Florio sostiene fermamente che la sanità pubblica va potenziata, incentivata e non tagliata a discapito dei cittadini e della loro salute.

Il suo appello finale è rivolto in particolar modo alle istituzioni affinché tutelino le donne cercando di mantenere aperto anche il punto nascita del presidio di Agropoli.