Salerno, 45enne salvato da arresto cardiaco: decisivo l’intervento record del 118

Scritto il 12/01/2026
da Ernesto Rocco

Un uomo di 45 anni colpito da arresto cardiaco nel salernitano è stato salvato grazie alla tempestività del 118 e alla defibrillazione. I dettagli del soccorso

Un uomo di 45 anni è stato salvato da un arresto cardiaco improvviso grazie alla rapida coordinazione del sistema di emergenza-urgenza della provincia di Salerno. L’episodio, avvenuto nel primo pomeriggio, ha messo in luce l’efficacia dei protocolli di soccorso e l’importanza della rianimazione cardiopolmonare avanzata praticata sul campo.

Dinamica dell’emergenza e primo soccorso

L’allarme è scattato alle ore 14:31, quando la Centrale Operativa Territoriale 118 di Salerno ha ricevuto una segnalazione per un soggetto che presentava sintomi inequivocabili: forte dolore al torace, nausea e sudorazione fredda. Secondo quanto riportato dall’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate”, sul luogo è stata immediatamente inviata l’ambulanza infermieristica MSB-SA5, giunta a destinazione alle 14:51. Al momento dell’arrivo dei soccorritori, il paziente aveva già perso conoscenza da circa due minuti e si trovava in stato di arresto cardiocircolatorio.

Manovre di rianimazione e defibrillazione

L’equipaggio ha iniziato tempestivamente le manovre di RCP (rianimazione cardiopolmonare). Dopo cinque minuti di massaggio cardiaco, il defibrillatore automatico ha rilevato un ritmo defibrillabile, permettendo l’erogazione di una scarica elettrica. La procedura ha avuto esito positivo e i sanitari hanno proseguito le manovre senza alcuna interruzione fino alle 15:15, momento in cui si è registrato il ROSC, ovvero il ritorno della circolazione spontanea del paziente.

Diagnosi di infarto STEMI e ospedalizzazione

Una volta stabilizzato il ritmo cardiaco, l’esecuzione di un elettrocardiogramma a 12 derivazioni ha permesso di diagnosticare un infarto miocardico acuto STEMI. La Centrale Operativa ha quindi attivato immediatamente il percorso tempo-dipendente per la sindrome coronarica acuta. Con l’arrivo dell’automedica Alfa-SA2, il paziente è stato preparato per il trasporto protetto verso l’ospedale. Alle 15:38, l’uomo è giunto vigile e cosciente presso l’Unità di Emodinamica dell’Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno per ricevere il trattamento riperfusivo urgente.