È stata eseguita questa mattina l’autopsia sul corpo di Carlo Nicolella, il 17enne di Torre Orsaia deceduto giovedì scorso all’ospedale di Sapri dove era ricoverato. L’ipotesi iniziale di decesso è quella di una miocardite fulminante, ma l’esame chiarirà definitivamente le cause e, soprattutto, consentirà di accertare se vi siano responsabilità.
L’indagine aperta dalla Procura di Lagonegro
La Procura di Lagonegro, infatti, benché non vi fosse stata denuncia da parte dei familiari, ha voluto fare luce sul caso. Cinque medici, tra cui il primario del reparto di Cardiologia dell’ospedale di Sapri, sono finiti nel registro degli indagati. Si tratta, però, di un atto dovuto, necessario ad avviare l’iter per lo svolgimento degli accertamenti tecnici irripetibili e a garantire il pieno contraddittorio tra le parti coinvolte.
I risultati definitivi dell’autopsia si avranno nelle prossime settimane, intanto sembra che il medico legale non abbia riscontrato elementi nuovi rispetto a quelli già chiari al personale sanitario dell’ospedale.
La tragedia
Carlo Nicolella si era presentato al Pronto soccorso dell’ospedale di Sapri nella mattinata di giovedì, intorno alle ore 9, lamentando un forte dolore toracico. Le sue condizioni si sarebbero aggravate rapidamente nel corso della giornata, fino al tragico epilogo che ha sconvolto familiari, amici e l’intera comunità del Golfo di Policastro.
La morte di Carlo ha suscitato profondo dolore e sgomento nel territorio; il comune di Torre Orsaia ha proclamato il lutto cittadino nel giorno delle esequie. In molti, ora, attendono risposte chiare su quanto accaduto, confidando nel lavoro della magistratura affinché venga fatta piena luce su una tragedia che ha lasciato di sasso l’intera comunità.

