Il futuro dello scalo commerciale di Salerno non prevede stravolgimenti strutturali né espansioni verso i confini naturali della costiera. È questo il risultato principale emerso durante il vertice tenutosi a Napoli presso la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale. L’incontro, convocato in seguito alle mobilitazioni popolari dello scorso 4 gennaio, ha avuto l’obiettivo di fare chiarezza sulla natura dei lavori previsti e di rassicurare le amministrazioni locali circa la tutela del paesaggio.
Chiarimenti sul progetto e tutela del costone roccioso
Al tavolo istituzionale hanno preso parte il presidente dell’Autorità Portuale, Eliseo Cuccaro, il consigliere regionale Luca Cascone e i rappresentanti dei comuni di Cetara e Vietri sul Mare. Il punto cardine del confronto ha riguardato l’esclusione categorica di modifiche all’imbocco del porto e di ampliamenti del Molo di Ponente.
L’intervento, attualmente in fase di valutazione, non intaccherà l’area a ridosso del costone roccioso che separa Salerno da Vietri sul Mare. Secondo quanto dichiarato dai vertici portuali, il piano non prevede alcuno stravolgimento della morfologia costiera, garantendo così la stabilità dell’equilibrio ambientale in un tratto di litorale considerato identitario per il territorio.
Il dialogo con il territorio e la mitigazione paesaggistica
L’Autorità ha ribadito la propria volontà di proseguire sulla strada della concertazione istituzionale, aprendo a nuovi tavoli di confronto che vedranno coinvolto anche il Comune di Salerno. L’obiettivo delle prossime riunioni sarà l’analisi di proposte tecniche mirate a “mitigare l’impatto visivo e paesaggistico dell’intervento rispetto alla spiaggia”. Queste soluzioni puntano a integrare le infrastrutture necessarie con il contesto turistico e balneare circostante, minimizzando l’impatto estetico delle opere.
Destinazione d’uso del molo 3 gennaio
Un altro passaggio fondamentale ha riguardato la gestione degli spazi interni allo scalo. Il presidente Cuccaro ha fornito rassicurazioni precise sulla natura del molo “3 Gennaio”, escludendo categoricamente una sua trasformazione in area per attività commerciali.
“La struttura resterà riservata esclusivamente ai pescherecci e alle imbarcazioni dei pescatori salernitani”, ha sottolineato il presidente, rispondendo direttamente alle istanze sollevate dal comparto della pesca locale. Questa decisione mira a salvaguardare le attività tradizionali e il tessuto economico marittimo che storicamente caratterizza la città di Salerno.

