L’iniziativa promossa dall’Associazione Salerno 1943 per la tutela del sommergibile Velella ha raggiunto un importante traguardo, superando la soglia delle 3.000 firme. La petizione mira a ottenere il riconoscimento formale del relitto quale Sacrario militare subacqueo, un atto necessario per garantire il dovuto rispetto a uno dei luoghi più significativi della storia navale italiana della Seconda Guerra Mondiale.
La storia e il sacrificio del sommergibile Velella
Il Velella rappresenta una testimonianza tragica del conflitto: fu infatti l’ultimo sommergibile della Regia Marina a essere perduto in azione contro le forze alleate. L’affondamento avvenne il 7 settembre 1943 al largo di Punta Licosa, portando con sé la vita di 52 marinai italiani. Solo nel 2003 il relitto è stato individuato a una profondità di circa 140 metri. Poiché l’equipaggio si trova ancora all’interno dello scafo, il sito è considerato a tutti gli effetti un cimitero militare che necessita di una tutela istituzionale specifica, sul modello di quanto già stabilito per il sommergibile Scirè.
Il sostegno delle associazioni combattentistiche
La mobilitazione non ha coinvolto solo la società civile, ma ha ottenuto il supporto ufficiale di importanti realtà come l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (ANMI) e l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci. Questo fronte comune sottolinea l’alto valore morale e simbolico della richiesta, volta a preservare un luogo di memoria storica che rischia altrimenti di rimanere dimenticato.
Le dichiarazioni dell’Associazione Salerno 1943
Il Presidente dell’associazione, Vincenzo Pellegrino, ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto, evidenziando come la partecipazione popolare sia un segnale chiaro della sensibilità dei cittadini verso questa causa. “Le oltre 3.000 firme raccolte dimostrano che esiste una coscienza collettiva viva e sensibile” ha dichiarato Pellegrino, aggiungendo che l’impegno proseguirà “finché il sacrificio dei 52 marinai del Velella non troverà il riconoscimento che merita”.
L’invito a sostenere la petizione
La raccolta firme prosegue sulla piattaforma Change.org (clicca qui) con l’obiettivo di trasformare la memoria di questo tragico evento in un patrimonio condiviso. L’Associazione Salerno 1943 rinnova l’appello a cittadini e istituzioni affinché sostengano l’istanza, garantendo che il relitto del Velella riceva finalmente la protezione e il riconoscimento ufficiale come luogo sacro della nazione.

