La viabilità è tra le priorità indicate dal nuovo Consiglio provinciale di Salerno, ma nel Cilento la situazione continua a essere segnata da ritardi, stop amministrativi e opere incompiute. Ponti chiusi da anni, strade franate e progetti annunciati senza una reale partenza dei lavori delineano un quadro critico che incide pesantemente sulla vita quotidiana dei cittadini e sulle prospettive di sviluppo del territorio.
Problema annoso per il ponte di Angellara
A Vallo della Lucania, in località Angellara, il ponte che collega diverse aree del comprensorio è chiuso ormai da quattro anni. Si tratta di un’infrastruttura strategica per la mobilità locale, diventata nel tempo il simbolo di una vicenda complessa, segnata da rallentamenti e passaggi burocratici irrisolti. Un recente sopralluogo della Soprintendenza ha imposto un nuovo stop al cantiere: sull’opera grava un vincolo culturale e paesaggistico che ne impedisce la demolizione.
Il progetto dovrà quindi essere rielaborato nel rispetto di precise prescrizioni, con un ulteriore allungamento dei tempi e un aumento dei disagi per residenti e pendolari. La Provincia di Salerno aveva da poco consegnato i lavori alla ditta esecutrice, ma l’assenza delle necessarie autorizzazioni ha portato al blocco delle attività. Nel frattempo, la chiusura del ponte costringe gli automobilisti a percorrere strade alternative più lunghe e meno sicure, aggravando una viabilità già fragile e con ripercussioni sull’economia locale. Criticità analoghe emergono anche lungo la fascia costiera.
Lavori per Rizzico fermi al palo
A Pisciotta, in località Rizzico, la viabilità è compromessa da una frana che ha interessato l’unica strada di accesso, rendendo il disagio ancora più evidente. A questo si aggiunge una storia infrastrutturale mai risolta: la litoranea Ascea–Pisciotta Scalo, annunciata da oltre quarant’anni e considerata un’opera fondamentale per lo sviluppo turistico dell’area fino a Marina di Camerota, non è mai stata realizzata. Lo scorso 31 luglio erano stati ufficialmente consegnati i lavori per la cosiddetta “Pisciottana”, alla presenza dell’allora governatore Vincenzo De Luca, con l’annuncio di collegamenti più rapidi per il Cilento centrale.
Tuttavia, a oggi, gli interventi sulla frana di Rizzico non sono ancora iniziati. Nei giorni precedenti alle elezioni regionali erano comparsi mezzi e scavatori per opere preliminari, ma il cantiere è stato chiuso il giorno prima del voto. Attualmente si parla soltanto di interventi preparatori e di adempimenti burocratici ancora in corso.
Un quadro che evidenzia criticità su gran parte del territorio
Dal ponte di Angellara alla frana di Rizzico, il quadro che emerge è quello di una viabilità fortemente compromessa. Cantieri bloccati, progetti da rifare e promesse rimaste senza seguito continuano a penalizzare cittadini e territori. In attesa che alle priorità annunciate dalle istituzioni seguano finalmente interventi concreti, il Cilento resta alle prese con collegamenti difficili e un isolamento che pesa sul presente e sul futuro dell’area.

