Servizi di pulizia al Ruggi di Salerno, sigle sindacali chiedono tavolo in Prefettura: “Basta scaricabarile”

Scritto il 15/01/2026
da Comunicato Stampa

La CGIL SALERNO, la FILCAMS CGIL e la Funzione Pubblica CGIL Salerno chiedono con forza la convocazione immediata del tavolo in Prefettura per affrontare la vertenza che coinvolge le lavoratrici e i lavoratori dei servizi di pulizia dell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, dei Presidi Ospedalieri e dei Distretti dell’ASL Salerno.

A distanza di settimane dall’apertura formale della vertenza, le interlocuzioni avvenute non hanno prodotto alcun avanzamento concreto. Le criticità legate alla gara regionale per i servizi di pulizia restano tutte irrisolte, così come le gravi preoccupazioni occupazionali e reddituali denunciate dal sindacato.

Le criticità

La stessa ASL Salerno ha riconosciuto l’esistenza di problemi reali e la non coerenza tra l’attuale organizzazione dei servizi e il perimetro della gara regionale, chiedendo chiarimenti e un confronto tecnico per evitare disservizi e tensioni sociali. Di fronte a una disponibilità piena e responsabile delle organizzazioni sindacali, So.Re.Sa. ha invece scelto di non entrare nel merito, rifiutando qualsiasi approfondimento e rinviando genericamente ad altri livelli istituzionali.

Un atteggiamento inaccettabile che alimenta un rimpallo di responsabilità e lascia lavoratrici e lavoratori in una condizione di totale incertezza, con il rischio concreto di ricadute pesantissime sia sull’occupazione che sulla qualità dei servizi sanitari.

Le richieste

Per queste ragioni CGIL SALERNO, FILCAMS CGIL e FP CGIL ritengono non più rinviabile il coinvolgimento della Prefettura, quale sede istituzionale indispensabile per ristabilire un confronto serio, trasparente e finalizzato a soluzioni concrete, a tutela del lavoro e dell’interesse pubblico.

“Non è più il tempo delle note e dei rinvii” dichiarano Maria Rosaria Nappa, Antonio Capezzuto e Antonio Apadula. “Chiediamo un tavolo immediato in Prefettura perché qui si sta giocando sulla pelle di centinaia di lavoratori e sulla tenuta di servizi essenziali. O arrivano risposte chiare, oppure la responsabilità delle conseguenze sarà tutta in capo a chi continua a sottrarsi al confronto”, concludono i tre segretari.