La situazione all’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno è diventata sempre più critica. A lanciare l’allarme è Biagio Tomasco, segretario generale Nursind Salerno, intervenuto ai microfoni di InfoCilento. “La diffusione della variante K sta colpendo in modo particolare le fasce più fragili della popolazione, soprattutto gli anziani, generando un afflusso senza precedenti nei pronto soccorso della provincia.
Pronto soccorso al collasso: oltre 200 pazienti al giorno
Secondo Tomasco, il pronto soccorso del Ruggi sta registrando circa 200 accessi giornalieri, numeri superiori persino a quelli del Cardarelli di Napoli. Un carico insostenibile per un personale che, nonostante l’emergenza, rimane numericamente invariato.
La criticità principale riguarda la mancanza di posti letto nei reparti. I tagli effettuati negli ultimi trent’anni hanno ridotto drasticamente la capacità di accoglienza, penalizzando soprattutto le persone più vulnerabili. Molti pazienti sono costretti a restare per ore o giorni sulle barelle, situazione che spesso sfocia in episodi di tensione e comportamenti aggressivi.
Nursind: “Servono risorse umane e più posti letto”
Il sindacato Nursind chiede interventi immediati e concreti. Tomasco ricorda come, durante la pandemia, fosse stato possibile potenziare rapidamente personale e strutture. Oggi, invece, quella strategia sembra essere stata dimenticata.
Le richieste principali sono:
- Aumento del personale sanitario: medici, infermieri, OSS e ausiliari.
- Revisione del piano ospedaliero regionale.
- Incremento dei posti letto, ridistribuiti in modo più equilibrato tra pubblico e privato.
Secondo Tomasco, i posti letto esistono ma non sono allocati in modo funzionale alle reali esigenze della popolazione.
Regione boccia il piano d’emergenza: la posizione del Nursind
Il segretario Nursind interviene anche sulla recente decisione della Regione di bocciare il piano d’emergenza proposto dal dottor Verdoliva. Secondo Tomasco, quel piano non teneva conto delle migliaia di persone che attendono un ricovero da mesi e avrebbe ulteriormente allungato le liste d’attesa. Dopo un confronto con il governatore Roberto Fico e con la direzione generale per la tutela della salute, la Regione ha deciso di ritirare immediatamente la disposizione.
Tomasco sottolinea la necessità di una programmazione seria e coordinata: L’ASL di Salerno e il Ruggi devono evitare duplicazioni di attività. Occorre eliminare gli sprechi e concentrare le risorse dove realmente servono.

