L’Unità Operativa Complessa (U.O.C.) UTIC-Cardiologia dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania chiude il 2025 consolidando un trend di crescita che abbraccia il profilo quantitativo, qualitativo e tecnologico. I dati evidenziano un presidio sanitario capace di rispondere con efficienza alle esigenze del territorio, registrando un totale di 1537 ricoveri complessivi, con un incremento del 12% rispetto all’anno precedente.
Eccellenza nella cardiologia interventistica e strutturale
Il laboratorio di cardiologia interventistica ha trainato lo sviluppo del reparto con 2265 interventi totali. Nello specifico, le coronarografie hanno raggiunto quota 1059 (+20%), mentre le angioplastiche sono state 587, segnando un aumento del 47%; di queste, 80 hanno riguardato procedure primarie su pazienti colpiti da infarto STEMI.
Notevole l’evoluzione nel campo dell’aritmologia: sono stati eseguiti 124 studi elettrofisiologici endocavitari (+35%) e 100 ablazioni transcatetere per aritmie complesse (+60%). Tra queste ultime, 40 sono state effettuate tramite la moderna tecnica dell’elettroporazione per il trattamento della fibrillazione atriale. L’innovazione tecnologica è confermata anche dagli impianti di dispositivi: 160 tra ICD e CRT-D, 60 pacemaker tradizionali e 54 pacemaker leadless (senza fili). Inoltre, 300 pazienti sono attualmente seguiti tramite Home Monitoring, un sistema di telemedicina che permette il controllo remoto dei dispositivi via web.
Il 2025 ha segnato anche il consolidamento della cardiologia strutturale con 6 interventi di chiusura dell’auricola e 7 chiusure di PFO (forame ovale pervio), oltre al ruolo attivo del personale infermieristico, formato per l’impianto e l’espianto di loop recorder, con 49 procedure eseguite.
Assistenza ambulatoriale e riabilitazione cardiologica
Sul fronte delle prestazioni esterne, l’ospedale ha erogato 2126 servizi (tra ECG, visite, ecocardiogrammi e cardiologia pediatrica). A questi si sommano i numeri imponenti dell’attività interna: 31683 prestazioni per l’UTIC-Cardiologia e 15779 per il Servizio di Cardiologia, che include l’ambulatorio di CardiOncologia.
Un segnale positivo arriva anche dalla cardiologia riabilitativa, che nel 2025 ha assistito 58 pazienti, registrando un incremento del 25%. Il reparto garantisce inoltre una costante integrazione telematica per la trasmissione degli ECG con i pronto soccorso e i reparti dei presidi di Vallo della Lucania e Agropoli, assicurando una refertazione quotidiana tempestiva.
Indicatori Agenas: mortalità inferiore alla media nazionale
L’analisi dei dati del Piano Nazionale Esiti (PNE) elaborato da Agenas conferma la Cardiologia del San Luca ai vertici della sanità campana e italiana. Gli indicatori di qualità mostrano una mortalità a 30 giorni per infarto miocardico del 5,35% (contro il 6,78% della media nazionale) e per scompenso cardiaco del 7,48% (rispetto al 9,39% in Italia). La struttura supera inoltre gli standard del Decreto Ministeriale 70 per quanto riguarda la rapidità di intervento con angioplastica coronarica.
A commento di questi risultati, il dott. Antonio Aloia, Primario dell’U.O.C. UTIC-Cardiologia, ha dichiarato: “Siamo felici dei risultati raggiunti nel 2025, i dati di attività documentano un costante aumento delle attività svolte nelle varie aree in cui è articolata l’U.O.C.; l’analisi, innanzitutto qualitativa, effettuata dall’Agenas ci consegnano dei dati di cui siamo estremamente orgogliosi”.
Il Primario ha poi sottolineato l’importanza del fattore umano: “Senza ombra di dubbio l’attività svolta nel 2025, i risultati raggiunti sono stati realizzati grazie al prezioso e complesso lavoro di equipe. Il mio ringraziamento va tutti i medici, al corpo infermieristico e ausiliario che quotidianamente con impegno e sacrificio si donano ai nostri malati e hanno reso possibile tutto questo”.
Ricerca e impegno scientifico
Oltre all’attività clinica, il reparto mantiene un forte profilo scientifico. Nel 2025 è stata organizzata la XVIII edizione del convegno “Il Cuore, oggi e domani”. Parallelamente, la struttura è impegnata in importanti studi clinici nazionali, tra cui Bring-Up 3 Scompenso, Bring-Up Prevenzione, Eyeshot-2 e Euroheart Italia, confermando la vocazione verso la ricerca e il miglioramento continuo dei servizi offerti ai pazienti.

