Salerno, le reazioni della politica dopo le dimissioni di Napoli: “Operazione di potere per favorire il ritorno di De Luca”

Scritto il 16/01/2026
da Comunicato Stampa

Dopo le dimissioni di Napoli, protocollate questa mattina, arrivano dure accuse da esponenti del mondo politico

Le dimissioni del sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, continuano a generare forti reazioni nel panorama politico locale e nazionale. Da Forza Italia e Fratelli d’Italia arrivano critiche severe, che parlano di un uso distorto delle istituzioni e di un’operazione di potere finalizzata al ritorno politico di Vincenzo De Luca.

La posizione di Ferrante (Fi)

Il deputato campano di Forza Italia, Tullio Ferrante, Sottosegretario al Mit, afferma: “Le dimissioni di Vincenzo Napoli da sindaco di Salerno dimostrano ancora una volta la concezione padronale delle istituzioni da parte del Pd. Un passo indietro che avviene non per l’evidente incapacità politica di amministrare il territorio, ma solo per lasciare il posto alla ricandidatura di Vincenzo De Luca che, dopo l’esclusione dalle elezioni regionali, tenta di riconquistare la poltrona di sindaco.

Siamo di fronte a un utilizzo indecente delle funzioni pubbliche, con gli interessi collettivi piegati alle ambizioni personali, l’ennesimo schiaffo ai cittadini e alle istituzioni da parte di un sistema di potere che troppo a lungo ha malgovernato il nostro territorio. Forza Italia, già a partire dalle prossime elezioni amministrative, sarà in prima linea per dare a Salerno un’alternativa seria e credibile, che metta fine alla gestione clientelare e dia alla città una vera prospettiva di sviluppo”.

Il commento di Imma Vietri (FdI)

Sulla stessa linea anche Imma Vietri, deputato e commissario provinciale di Fratelli d’Italia a Salerno, che definisce l’accaduto “una farsa”: “Le dimissioni anomale del sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, per agevolare il rientro politico di Vincenzo De Luca a Palazzo di Città rappresentano un fatto gravissimo, che nulla ha a che vedere con l’interesse pubblico. Siamo davanti a una manovra tutta interna al sistema di potere deluchiano, costruita sulla pelle dei cittadini salernitani”.

Vietri prosegue: “Di fatto, De Luca ha imposto le dimissioni di un sindaco eletto dai cittadini non per una crisi amministrativa o politica, ma per soddisfare un disegno personale, trasformando le istituzioni in strumenti di un’operazione di potere. Un atto che tradisce apertamente il mandato popolare e svuota di significato il voto dei salernitani. Le conseguenze sono gravissime: Salerno viene trascinata verso il commissariamento e il blocco dell’attività amministrativa per un puro calcolo politico. Con queste dimissioni Napoli decadrà anche dalla carica di presidente della Provincia, aprendo un ulteriore vuoto istituzionale che pagheranno i territori e i cittadini”.

“Salerno trattata come proprietà personale”

La deputata sottolinea inoltre il danno arrecato ai rappresentanti eletti: “A subire un danno evidente sono anche i consiglieri eletti, sia di maggioranza che di opposizione, che vengono esautorati e privati del ruolo affidato loro dagli elettori. Il progetto amministrativo su cui era stato chiesto il consenso viene cancellato dall’oggi al domani per convenienza personale.

Salerno viene trattata come una proprietà personale e non come una comunità da governare. Questo modo di fare politica mortifica le istituzioni, calpesta la volontà popolare e dimostra, ancora una volta, che per De Luca il potere viene prima di tutto, anche della città”.

Il commento di Gianpiero Zinzi, deputato e coordinatore della Lega

“Oggi il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli non si è dimesso: è stato, di fatto, ‘dimesso’ da Vincenzo De Luca, che non ha mai smesso di considerarsi il vero primo cittadino di Salerno, neppure durante i dieci anni alla guida della Regione Campania. Quanto accaduto a Palazzo di Città rappresenta una vicenda politicamente grave e imbarazzante, che testimonia una gestione del potere personalistica, opaca e lontana dalle regole di una sana democrazia.

I salernitani meritano rispetto, trasparenza e istituzioni autonome, non decisioni calate dall’alto come se la città fosse un feudo. Come Lega lavoreremo per restituire dignità alle istituzioni locali e dare finalmente voce a quei cittadini che chiedono con forza di voltare pagina”.