Nasceva oggi nel Cilento Luigi Guercio: il maestro del “latino vivente”

Scritto il 17/01/2026
da Redazione Infocilento

Luigi Guercio fu un latinista di fama internazionale, preside del Liceo Tasso e orgoglio di Castellabate

Ricorre oggi l’anniversario della nascita di Luigi Guercio, scrittore, presbitero e autore di rinomati saggi in lingua latina. Nato il 17 gennaio 1882 a Santa Maria di Castellabate, questo illustre personaggio ha lasciato un’impronta indelebile nella corrente letteraria del “latino vivente”. La sua vita, interamente dedicata alle lettere classiche e al servizio religioso, rappresenta un capitolo fondamentale della storia culturale del Mezzogiorno e dell’intera nazione.

Dalle origini cilentane alla formazione accademica

Luigi Guercio proveniva da una famiglia di umili origini, figlio di Tommaso e Caterina Izzo. Fin da giovanissimo, intraprese il percorso formativo nel seminario dell’Abbazia della Santissima Trinità di Cava de’ Tirreni.

Dopo l’ordinazione sacerdotale avvenuta nel 1904, proseguì gli studi accademici conseguendo nel 1908 la laurea in lettere classiche presso l’Università di Napoli. La sua tesi sul legame tra le visioni medioevali e la Divina Commedia ottenne un tale rilievo da essere successivamente pubblicata a Roma, segnando l’inizio di una brillante carriera intellettuale.

Il successo scolastico e i trionfi internazionali

Nel primo decennio del Novecento, Guercio avviò la sua carriera di insegnante toccando diverse piazze del Sud Italia, tra cui Campobasso, Pescara e Sala Consilina. Il legame con il territorio salernitano si consolidò definitivamente al Liceo Tasso di Salerno, dove fu docente di latino e greco e, fino al 1952, preside.

Proprio in questi anni arrivarono i riconoscimenti più prestigiosi. Nel 1950 vince il primo premio al “Certamen Capitolinum” con Phoenix Casinensis, opera dedicata alla distruzione e rinascita dell’Abbazia di Montecassino. Due anni dopo bissa il successo internazionale con Feriae Anticolenses, ispirata ai suoi soggiorni a Fiuggi.

Il rapporto con il Vaticano e l’amore per Castellabate

Grazie alla sua straordinaria padronanza della lingua, il Vaticano gli affidò l’incarico di redigere testi ufficiali e collaborare con le principali riviste latine dell’epoca. Guercio fu un autore prolifico, capace di spaziare dai saggi critici alle epigrafi, fino alle traduzioni poetiche.

Nonostante il successo, non dimenticò mai le sue radici. Nel 1959 pubblicò l’ode “O patrii colles”, un sentito omaggio in versi latini dedicato alla sua amata Castellabate, testimonianza di un legame viscerale con il paesaggio cilentano.

Un ricordo che vive nelle istituzioni

Monsignor Luigi Guercio si spense il 9 novembre 1962. Oggi le sue spoglie riposano a Salerno, città che gli ha reso omaggio intitolandogli un’importante arteria cittadina.

Il suo nome continua a vivere anche nel settore educativo: a Castellabate, l’Istituto Comprensivo di Santa Maria porta orgogliosamente il suo nome, garantendo che le nuove generazioni possano ispirarsi alla figura di un uomo che ha saputo rendere “viva” una lingua millenaria.