Eboli, nuova inchiesta sulla chiusura della comunità alloggio per minori: in corso ulteriori accertamenti

Scritto il 17/01/2026
da Antonio Elia

Comunità alloggio per minori di Eboli, in corso nuovi accertamenti. Proseguono gli accertamenti sulla comunità alloggio per minori di Eboli, finita al centro dell’attenzione mediatica dopo il servizio televisivo del giornalista Pino Grazioli. L’Azienda Speciale Sele Inclusione ha avviato “ulteriori verifiche di tipo documentale” sulla struttura, che potrebbero “portare alla sospensione o alla revoca dell’accreditamento”.

Casa famiglia vuota dopo i controlli

Al momento, la casa famiglia risulta vuota: i minori ospitati sono stati trasferiti su decisione della stessa azienda, a seguito del clamore suscitato dalla vicenda. Solo due giorni fa è pervenuta all’ASSI una “formale denuncia scritta presentata ai carabinieri”, che ha determinato l’avvio di nuovi controlli. Già dallo scorso agosto, tuttavia, la struttura era stata oggetto di ispezioni congiunte con i NAS di Salerno. Un secondo sopralluogo si è svolto il 25 novembre, su richiesta del Direttore alla U.O. di prevenzione del Distretto sanitario dell’ASL, in seguito alla segnalazione di “presunti casi di scabbia”, poi non riscontrati.

Ulteriori accertamenti

Dopo la video denuncia diffusa nei giorni scorsi, è stata effettuata “un’ulteriore ispezione da parte dei carabinieri e dei servizi sociali”. Tutte le risultanze sono ora al vaglio delle Autorità giudiziarie, per le quali viene mantenuta “la massima riservatezza istruttoria, trattandosi di minori”. Parallelamente, alla luce della denuncia presentata dai lavoratori, sono stati avviati approfondimenti “soprattutto sulla posizione dei dipendenti della struttura”.

La parole del sindaco Mario Conte

Il Sindaco di Eboli, Mario Conte, ha dichiarato di seguire la vicenda “in sintonia con gli uffici dell’ASSI”, pur non avendo titolarità diretta di intervento, se non come autorità sanitaria. “Nonostante le segnalazioni – ha precisato – sul fronte sanitario non sono emerse criticità”. Il primo cittadino auspica che “venga fatta piena chiarezza nell’interesse primario dei minori e dei lavoratori” e resta in attesa degli esiti delle indagini.

Per la delicatezza della situazione e per le verifiche ancora in corso, al momento “non è opportuno rilasciare ulteriori dichiarazioni fino al completo accertamento dei fatti”, conclude.