L’assetto del campo largo in Campania entra in una fase cruciale. All’indomani delle dimissioni di Vincenzo Napoli e in un clima segnato dalle tensioni tra Vincenzo De Luca e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il Movimento 5 Stelle ha rotto gli indugi chiedendo ufficialmente al Partito Democratico l’apertura di un confronto strutturato in vista delle elezioni amministrative del 2026.
La proposta del Movimento 5 Stelle per un fronte comune
Attraverso una nota firmata dal coordinatore regionale Salvatore Micillo, i pentastellati hanno espresso la necessità di capitalizzare l’intesa già raggiunta a livello regionale. «Alla luce della positiva esperienza del fronte progressista alle Regionali», si legge nel comunicato, il M5S Campania «chiede la convocazione di un tavolo regionale e di cinque tavoli provinciali per avviare fin da subito un percorso comune per le amministrative del 2026».
L’iniziativa appare come un tentativo politico di definire i perimetri della coalizione, con particolare attenzione al comune di Salerno. Sebbene il Movimento sostenga che i nomi dei candidati debbano essere il risultato naturale di un percorso condiviso, l’obiettivo implicito resta quello di chiarire la posizione dei Dem rispetto alla candidatura di Vincenzo De Luca a sindaco della città.
La risposta del Partito Democratico e l’incognita De Luca
La replica del Pd è affidata al segretario regionale Piero De Luca, il quale ha accolto con favore l’apertura al dialogo, pur mantenendo una posizione di cautela sui tempi. «Intendiamo lavorare con responsabilità e determinazione, come fatto finora, per costruire una coalizione progressista ampia e coesa con forze politiche e civiche», ha dichiarato De Luca jr., aggiungendo che «è assolutamente positiva la disponibilità a realizzare il confronto».
Tuttavia, l’avvio operativo del tavolo non sarà immediato. Il segretario regionale ha precisato che il confronto inizierà solo dopo la definizione degli assetti in Consiglio regionale e una volta ottenuto un quadro chiaro delle amministrazioni che andranno al voto. Sullo sfondo resta il dilemma politico: sostenere la candidatura dell’ex governatore a Salerno, presentare un’alternativa o non partecipare alla competizione. Un sostegno a Vincenzo De Luca appare attualmente complesso per il Pd nazionale e quasi impossibile per il M5S.

