Il Piano Urbanistico Comunale (Puc) di Ogliastro Cilento finisce al centro di un acceso dibattito politico e tecnico. Antonio Abate, consigliere comunale di minoranza e rappresentante dell’associazione Ogliastro Futura, ha espresso forti perplessità in merito alle scelte adottate dall’amministrazione guidata dal sindaco Michele Apolito. Secondo l’esponente dell’opposizione, le problematiche sollevate non riguarderebbero soltanto i contenuti tecnici dello strumento urbanistico, ma anche la sua futura gestione e le modalità pratiche di attuazione.
Le osservazioni tecniche e il ruolo della Provincia
Abate ha formalizzato il proprio dissenso attraverso una serie di osservazioni tecniche e documentate, inviate inizialmente al Comune e in seguito agli enti competenti. Al centro della contestazione vi sono nodi specifici: la procedura a sportello, la coerenza del dimensionamento e il rischio di un carico urbanistico non governato.
«Si tratta di osservazioni formali, tecniche e documentate, trasmesse prima al Comune e successivamente agli enti competenti, nelle quali si evidenziavano nodi precisi: la modalità di attuazione del piano, la procedura a sportello e il rischio di un carico urbanistico complessivo non governato», ha spiegato il consigliere.
Mentre a livello locale le segnalazioni non avrebbero ricevuto riscontro, la Provincia di Salerno ha invece sollevato dubbi analoghi, formulando due sostanziose richieste di integrazione. Questo intervento provinciale ha reso necessaria una revisione profonda del piano, che ora dovrà subire modifiche sostanziali su norme tecniche, relazioni e numeri complessivi.
I rischi della procedura a sportello e la trasparenza
Uno dei punti più controversi del Puc è la cosiddetta procedura a sportello. Tale meccanismo prevede che le istanze vengano evase seguendo l’ordine cronologico di presentazione, un metodo che, secondo Abate, penalizza la programmazione d’insieme a favore della tempestività dei singoli. «Il rischio non è quello di “far costruire troppo”, ma di non sapere in base a quali regole si potrà costruire, con quali priorità e condizioni», ha sottolineato l’esponente di Ogliastro Futura, evidenziando come l’assenza di criteri chiari possa generare ambiguità.
La necessità di regole certe per il territorio
In attesa del pronunciamento definitivo della Provincia, la minoranza invoca una pausa di riflessione per garantire che l’iter procedurale sia lineare e trasparente. Il Piano Urbanistico è considerato un atto fondamentale che traccerà lo sviluppo del territorio per i prossimi decenni, motivo per cui la chiarezza normativa deve essere prioritaria rispetto alla velocità di approvazione. Abate conclude ricordando che il compito delle istituzioni è quello di assicurare norme chiare e uguali per tutti, evitando margini di incertezza che potrebbero condizionare il futuro della comunità.

