Fuori Traccia: il Parco del Cilento promuove il turismo lento e sostenibile

Scritto il 24/01/2026
da Redazione Infocilento

Il progetto Fuori Traccia attraversa 95 comuni del Parco Nazionale del Cilento in 11 tappe: un nuovo modello di marketing territoriale tra natura e sostenibilità

Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni lancia Fuori Traccia, un’iniziativa strategica dedicata al turismo sostenibile. Il progetto mira a valorizzare uno dei rari territori al mondo a vantare ben quattro riconoscimenti come Patrimonio UNESCO, proponendo un modello di esplorazione basato sulla lentezza e sulla scoperta autentica.

Attraverso questo percorso, l’ente parco intende superare le narrazioni semplificate, offrendo una visione profonda e stratificata di un’area vasta e complessa.

Il viaggio di Antonio Loffredo attraverso 95 comuni

Il cuore del racconto è rappresentato dall’esperienza del fotografo Antonio Loffredo, che ha attraversato il territorio in sella alla sua bicicletta. L’itinerario si è articolato in 11 tappe, toccando 95 comuni per un totale di 840 chilometri. Questa impresa ha permesso di restituire un’immagine del parco che è allo stesso tempo fisica e immersiva, capace di catturare dettagli che sfuggono al turismo di massa. L’obiettivo è presentare una prospettiva inedita, lontana dalle immagini stereotipate, focalizzandosi su strade secondarie e paesaggi in continua mutazione.

Un nuovo modello di marketing territoriale

Fuori Traccia non è soltanto un itinerario cicloturistico, ma rappresenta il primo vero progetto strutturato di marketing territoriale del Parco. L’iniziativa si fonda su valori cardine quali la relazione e la sostenibilità, cercando di mettere in dialogo costante il paesaggio con le comunità locali.

“Fuori Traccia è un modo di abitare il territorio prima ancora di attraversarlo”, emerge come concetto chiave del progetto, sottolineando l’importanza di comprendere le stratificazioni storiche, culturali e ambientali che definiscono l’identità profonda dei luoghi.

Conoscenza e narrazione dell’identità locale

L’iniziativa punta a far emergere la complessità del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni attraverso un racconto vivo e plurale. Il percorso è fatto di salite, discese e incontri umani che restituiscono l’immagine di un Parco esteso e profondamente umano.

Promuovendo questa forma di mobilità lenta, l’ente parco si impegna a valorizzare l’intero territorio, rendendo protagonisti i dettagli e i ritmi naturali che costituiscono l’essenza stessa di questa area protetta.