Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dal colonnello Fabio Cagnazzo, annullando il decreto emesso dal ministero della Difesa nell’ottobre 2025. Il provvedimento amministrativo disponeva la sospensione precauzionale dal servizio per l’ufficiale dell’Arma, coinvolto nelle indagini della Procura di Salerno relative all’omicidio di Angelo Vassallo, lo storico “sindaco-pescatore” di Pollica.
Il percorso giudiziario e il ritorno in libertà
L’annullamento della sospensione rappresenta un ulteriore sviluppo nel complesso iter legale che vede protagonista Cagnazzo. Già nel maggio 2025, a otto mesi dall’esecuzione dell’arresto, l’ufficiale era stato rimesso in libertà. Tale decisione era giunta dal tribunale del Riesame, che aveva annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Salerno nei confronti di quattro persone. Oltre al colonnello, il provvedimento del giudice aveva riguardato l’imprenditore Giuseppe Cipriano, l’ex collaboratore di giustizia Romolo Ridosso e l’ex carabiniere Lazzaro Cioffi.
Le prossime tappe del procedimento penale
Nonostante la pronuncia del Tar del Lazio sul piano amministrativo, la posizione degli indagati resta al vaglio della magistratura ordinaria. Il fulcro dell’inchiesta si sposterà ora sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dagli inquirenti. La decisione definitiva in merito alla celebrazione del processo è attesa per l’udienza del prossimo 30 gennaio, data che segnerà un momento decisivo per accertare le responsabilità nel delitto Vassallo.

