Caro caffè: nel 2026 la tazzina diventa un lusso tra Salerno e il Cilento

Scritto il 03/02/2026
da Chiara Esposito

I rincari del 2026 colpiscono il rito dell'espresso in Campania. Da Salerno ad Agropoli, ecco come variano i prezzi tra bancone, tavolino e le ultime "isole" del risparmio

L’anno 2026 si apre sotto il segno dei rincari per i consumatori italiani, e uno dei simboli più amati del quotidiano, il caffè, non è rimasto immune. In tutta Italia la tazzina di espresso ha subito un’impennata che riflette l’aumento dei costi delle materie prime e della logistica, ma è nel salernitano che si registra una frammentazione dei prezzi particolarmente curiosa, specchio di un territorio in bilico tra vocazione turistica e resistenza delle tradizioni locali.

La mappa dei prezzi a Salerno e provincia

Nella città di Salerno, la soglia psicologica dell’euro è stata superata ormai da tempo in quasi tutti i quartieri. Nei bar del centro e della zona orientale, il costo di un espresso al bancone può arrivare oggi fino a 1,50 euro, un prezzo che fino a pochi anni fa era riservato esclusivamente al servizio al tavolo. Tuttavia, resiste ancora qualche eccezione: nei chioschi estivi, complice forse una struttura gestionale più snella, è possibile trovare caffè anche a 70 centesimi, una cifra che appare quasi anacronistica nel panorama attuale.

Spostandoci verso sud, tra Capaccio Paestum e Agropoli, la tendenza al rialzo era già evidente nel 2025. In quel periodo, molti bar avevano già fissato il prezzo al bancone a 1,20 euro, portando il servizio al tavolo a 1,50 euro. Oggi, nel 2026, questa tariffa è diventata lo standard, specialmente nei locali situati nei centri storici o lungo le vie dello shopping.

Resistenze e borghi felici

Nonostante la spinta inflazionistica, il territorio salernitano offre ancora delle zone franche:

  • La quota 1 euro: Resta il prezzo medio più diffuso in tutta l’area sud del Cilento e nel Vallo di Diano, considerato il limite accettabile per non scoraggiare la clientela abituale.
  • I piccoli centri: Allontanandosi dalle direttrici turistiche principali, nei piccoli borghi dell’entroterra cilentano, è ancora possibile pagare qualche centesimo in meno rispetto alla media urbana.
  • L’eccezione degli 80 centesimi: Sorprendentemente, non manca chi ha deciso di non ritoccare i listini, mantenendo il “vecchio” prezzo di 80 centesimi. Si tratta spesso di bar storici di quartiere che scelgono di assorbire i costi pur di preservare il valore sociale della tazzina.

Un rito che cambia pelle

Il caffè non è l’unico bene ad aver subito rincari nel 2026, ma è certamente quello che gli italiani monitorano con più attenzione.

Se 1 euro è oggi il “prezzo psicologico” di riferimento per il Sud Italia, la variabilità riscontrata in provincia di Salerno dimostra come il mercato stia cercando un nuovo equilibrio tra la necessità degli esercenti di far quadrare i conti e il desiderio dei cittadini di non rinunciare a un piccolo piacere quotidiano.

Resta da capire se queste “isole di risparmio” riusciranno a resistere ancora a lungo o se, entro la fine dell’anno, l’allineamento verso l’alto diventerà inevitabile per tutti.