Agropoli, ancora truffe agli anziani: il finto allarme della caserma

Scritto il 26/01/2026
da Redazione Infocilento

Nuova allerta truffe ad Agropoli: i malviventi si fingono carabinieri per raggirare gli anziani. I consigli per difendersi e l'importanza di avvisare i familiari

Un nuovo e insidioso tentativo di truffa è stato registrato ad Agropoli, ai danni di una donna residente nei pressi del centro cittadino. La tecnica utilizzata dai malviventi si è basata su una forte pressione psicologica esercitata tramite una telefonata dal tono perentorio.

L’interlocutore, mostrando una perfetta conoscenza della vittima e delle sue dinamiche familiari, ha intimato alla donna di recarsi immediatamente presso le autorità competenti dichiarando: “C’è una notifica urgente per lei, deve venire subito in caserma”. Questo approccio mira a destabilizzare il cittadino, inducendolo a agire d’impulso senza riflettere sulla veridicità della richiesta.

La dinamica del raggiro e la reazione della vittima

Il piano dei malfattori prevede solitamente una sequenza precisa: dopo il primo contatto telefonico in cui si spacciano per carabinieri, i truffatori tentano di avvicinare fisicamente le vittime. L’obiettivo finale è l’estorsione di denaro contante o oggetti preziosi, presentati come necessari per risolvere presunti guai giudiziari occorsi ai familiari della vittima.

Nel caso specifico avvenuto ad Agropoli, il raggiro è stato sventato grazie alla prontezza della signora, che ha scelto di informare tempestivamente i propri parenti prima di intraprendere qualsiasi azione, interrompendo così il tentativo di isolamento cercato dai criminali.

L’importanza della prevenzione e delle segnalazioni

Nonostante le costanti campagne di informazione e sensibilizzazione promosse sul territorio, il fenomeno delle truffe agli anziani non accenna a fermarsi. Le forze dell’ordine continuano a ricevere numerose segnalazioni relative a telefonate sospette condotte con modalità analoghe.

È fondamentale ricordare che nessun rappresentante delle istituzioni richiede il versamento di denaro o la consegna di oro per definire vicende legali. La collaborazione tra cittadini e autorità resta lo strumento principale per contrastare questi malintenzionati che continuano a mettere in pratica condotte illecite a danno delle fasce più vulnerabili della popolazione.