Ospedale di Sapri, addio alle certificazioni per la celiachia: cittadini in rivolta

Scritto il 27/01/2026
da Redazione Infocilento

Dopo due decenni scompare un presidio fondamentale nel Golfo di Policastro; CittadinanzAttiva scrive alla Regione per denunciare i disagi dei pazienti

Il diritto alla salute nel Golfo di Policastro subisce un nuovo, durissimo colpo. Dopo vent’anni di attività ininterrotta, l’ambulatorio di Gastroenterologia dell’ospedale “Immacolata” di Sapri ha interrotto il servizio di rilascio delle certificazioni per la celiachia.

La notizia, che si è diffusa rapidamente tra le comunità del Golfo di Policastro e delle aree interne, ha scatenato un’ondata di indignazione che ha spinto le associazioni di tutela dei consumatori a intervenire con urgenza.

Il peso della burocrazia sulle spalle dei fragili

La soppressione di questo servizio non è solo una questione amministrativa, ma un ostacolo concreto per centinaia di pazienti. Senza la possibilità di ottenere il certificato a Sapri, chi soffre di celiachia è ora costretto a recarsi fino a Salerno o presso altre strutture distanti oltre 150 chilometri.

Un viaggio estenuante, particolarmente gravoso per gli anziani, le famiglie con bambini piccoli e i soggetti con mobilità ridotta, che trasforma una procedura necessaria in una vera e propria odissea logistica ed economica.

L’associazione CittadinanzAttiva ha preso formalmente posizione inviando una nota di protesta ai vertici della sanità regionale e locale, tra cui il presidente della Regione Campania e i direttori sanitari dell’Asl Salerno e del presidio ospedaliero di Sapri. La denuncia evidenzia il paradosso di una politica sanitaria che a parole promuove la medicina di prossimità, ma nei fatti smantella presidi storici e funzionali.