La Fenail UIL Salerno interviene con una posizione netta sul futuro del Cilento, rivendicando la necessità di politiche pubbliche reali e incisive, lontane da slogan e operazioni di marketing territoriale. Secondo la segreteria provinciale, il territorio non può più essere raccontato attraverso promesse e grandi annunci, mentre lavoratori e cittadini continuano a convivere con infrastrutture fragili, collegamenti insufficienti e un progressivo spopolamento dei paesi interni.
“Senza servizi, mobilità e diritti, lo sviluppo resta un’illusione”
La nota sottolinea come il dibattito sul futuro del Cilento sia spesso dominato da progetti evocati come panacee – aeroporto, porto, turismo – senza però affrontare le condizioni materiali che determinano la qualità della vita quotidiana.
Per la Fenail UIL, non esiste sviluppo senza lavoro stabile, servizi essenziali e infrastrutture sicure.
Aeroporto Salerno–Costa d’Amalfi: opportunità solo se inserito in una strategia complessiva
L’organizzazione sindacale riconosce che lo scalo può rappresentare una leva importante, ma solo se governato all’interno di un progetto chiaro e condiviso.
Non basta realizzare un’opera: deve generare occupazione stabile; migliorare l’accessibilità del territorio; ridurre le disuguaglianze tra costa e aree interne. La richiesta è quella di una programmazione seria, con tempi certi e collegamenti efficienti.
Cilentana: “Non è un problema secondario, ma il nodo centrale dell’isolamento”
La Fenail UIL definisce la situazione della Cilentana un’emergenza strutturale. Cedimenti, sensi unici alternati e rallentamenti continui compromettono il diritto alla mobilità e, con esso, la possibilità di vivere e lavorare nei paesi dell’interno. Il sindacato chiede: investimenti certi; manutenzione programmata; responsabilità istituzionali chiare. La sicurezza stradale, si ribadisce, non è una concessione ma un diritto.
Porto di Agropoli: “Servono decisioni verificabili, non protocolli generici”
Anche sul porto di Agropoli la Fenail UIL invita a superare la logica degli annunci. La vocazione turistica deve tradursi in: servizi reali; sostenibilità ambientale; lavoro di qualità; integrazione con l’economia locale. Senza una visione definita, il rischio è che il porto diventi terreno di conflitto anziché una risorsa condivisa.
Casa a un euro: una leva contro lo spopolamento, non uno slogan
La misura proposta dalle organizzazioni sindacali e sociali non è pensata come una trovata mediatica, ma come parte di una strategia più ampia.
La casa è uno strumento, non la soluzione: funziona solo se accompagnata da: servizi pubblici adeguati; mobilità sicura; sanità di prossimità; scuole; connessioni digitali; opportunità di lavoro. L’obiettivo è garantire il diritto ad abitare davvero i territori, rendendoli attrattivi per famiglie, giovani e lavoratori.
“Abitare il futuro”: una piattaforma per una vera vertenza territoriale
Il Patto “Abitare il futuro” rappresenta, per la Fenail UIL, una cornice strategica da sostenere e rafforzare. Il Cilento deve diventare una vertenza territoriale fondata sulla richiesta di pari diritti rispetto ad altre aree: diritto alla mobilità; ai servizi; al lavoro; alla possibilità di restare.
Appello al futuro Presidente della Provincia: “Il Cilento sia una priorità strategica”
La nota si conclude con un appello diretto al prossimo Presidente della Provincia: assumere il Cilento come cuore di una strategia unitaria, non come periferia da amministrare ai margini. La Fenail UIL chiede una regia istituzionale capace di tenere insieme sviluppo e coesione, investimenti e diritti. Da questa responsabilità – si sottolinea – dipende la credibilità della nuova stagione amministrativa e la possibilità concreta di dare al Cilento il futuro che merita.

