Stretta sugli straordinari negli ospedali del Dea Eboli-Battipaglia-Roccadaspide. È quanto emerso dall’incontro tra i primari e la direttrice sanitaria dell’ospedale di Eboli, Alessandra Piro.
Le nuove regole
Stabiliti limiti precisi: ogni reparto non potrà superare le 150 ore di straordinario ogni tre mesi. Le ore eccedenti non saranno più pagate dall’Asl, ma ricadranno direttamente sul primario, che dovrà coprirle di tasca propria. Una misura che, secondo quanto spiegato, non nasce da una scelta autonoma della direzione sanitaria ma da vincoli economici imposti dall’Asl di Salerno, che colpiscono soprattutto gli ospedali più piccoli. Dura la reazione dei sindacati.
La posizione di Vito Sparano
«Il clima è surreale – afferma Vito Sparano della Uil Fpl – non sappiamo come si possa garantire l’assistenza 24 ore su 24 con questi limiti. Far pagare gli sforamenti ai primari è inaccettabile e crea solo tensione nei reparti». Intanto restano i problemi sui ritardi nei pagamenti degli straordinari al personale infermieristico, arrivati solo fino al mese di luglio. Una situazione che rischia di spingere sempre più medici verso la sanità privata convenzionata, aggravando le difficoltà del sistema pubblico.

