La comunità di Castellabate si è svegliata con una notizia che mette a nudo la fragilità della medicina territoriale nel Cilento. Da un giorno all’altro, circa mille cittadini si sono ritrovati privi del proprio punto di riferimento sanitario. Il dottor Alessandro Salurso, medico di medicina generale profondamente radicato nel tessuto sociale locale, ha raggiunto i limiti di età per la quiescenza, lasciando scoperti i suoi numerosi assistiti.
Il passaggio alla pensione, sebbene fisiologico, ha innescato una reazione a catena di incertezza e timore tra i residenti, molti dei quali sono ora costretti a una corsa contro il tempo per trovare un nuovo professionista che abbia ancora posti disponibili nei propri elenchi.
Ad Agropoli emergenza pediatri
Il problema di Castellabate non è un episodio isolato, ma rappresenta la punta di un iceberg che coinvolge l’intera area dell’ASL Salerno. La carenza di medici di base è un’emergenza che sta colpendo duramente anche i centri limitrofi come Agropoli e Capaccio Paestum. Nel primo caso è dei giorni scorsi la segnalazione di una carenza relativa ai pediatri.
Fino a poco tempo fa, infatti, era operativo un centro pediatrico aperto cinque giorni su sette, mattina e pomeriggio, con continuità assistenziale e risposte rapide. Poi i pensionamenti dei medici storici e, da allora, il vuoto.
Oggi la copertura sarebbe affidata a sostituti presenti “una o due volte a settimana” pare soltanto per poche ore, insufficienti rispetto al numero di bambini che richiedono assistenza.
L’ulteriore preoccupazione è che i futuri bandi per sostituire medici di base e pediatri vada deserto come accaduto altrove.
I cittadini hanno chiesto a gran voce l’intervento degli amministratori locali.

