La lotta all’inciviltà ad Agropoli segna un nuovo punto a favore del decoro urbano. Grazie a un’operazione condotta dalla Polizia Municipale, un cittadino è stato individuato e sanzionato per aver abbandonato illegalmente una quantità significativa di rifiuti in via Giubileo. L’operazione non è frutto della casualità, ma di un lavoro meticoloso di indagine che ha visto gli agenti impegnati nell’analisi diretta del contenuto dei sacchetti e in un successivo incrocio dei dati che ha permesso di risalire con certezza all’identità del trasgressore.
Il richiamo al senso civico
Il sindaco Roberto Mutalipassi ha espresso parole di ferma condanna nei confronti di questo episodio, definendolo un atto di “assoluta inciviltà”. Nel complimentarsi con il comandante Maurizio Cauceglia e con l’intero corpo di Polizia Municipale, il primo cittadino ha voluto lanciare un messaggio diretto alla comunità. Mutalipassi ha ribadito che il territorio comunale appartiene a tutti i residenti e che ogni spazio pubblico deve essere trattato con lo stesso rispetto e la stessa cura che si riserva alla propria abitazione privata.
Pene più severe per i reati ambientali
L’episodio si inserisce in un contesto normativo recentemente aggiornato e decisamente più rigido. Il sindaco ha infatti ricordato l’entrata in vigore del Decreto Legge n. 116/2025, un provvedimento che ha inasprito le sanzioni e le pene per chi si rende responsabile di illeciti ambientali.
Questo giro di vite legislativo nasce dalla necessità di tutelare in maniera più efficace la salute pubblica e l’integrità del paesaggio, scoraggiando comportamenti che danneggiano l’ecosistema e gravano sulle casse comunali per le operazioni di bonifica.
Monitoraggio costante dei punti sensibili
L’attività di contrasto non si fermerà a questo singolo intervento. L’amministrazione comunale ha annunciato che la Polizia Municipale intensificherà il monitoraggio su tutto il territorio, con una particolare attenzione ai cosiddetti “punti sensibili” dove il fenomeno dell’abbandono è più frequente. L’obiettivo è creare un presidio costante per garantire che chiunque violi le regole della convivenza civile e del corretto smaltimento dei rifiuti venga prontamente identificato e sanzionato secondo le nuove disposizioni di legge.

