Un nuovo volto per il waterfront di Salerno. Nel Salone dei Marmi di Palazzo di Città, sono stati premiati i vincitori del concorso di idee, bandito la scorsa estate, per la riqualificazione dell’area di interazione porto-città, nel tratto compreso tra la spiaggia di Santa Teresa e il porto commerciale di Salerno. Un progetto per ridisegnare il profilo costiero del capoluogo.
Il progetto
A conquistare il primo posto è stato il gruppo Lab.I.R.Int, composto dagli architetti Dario Raguzzino, Adele Spiezie, Ilaria Castaldo, Stefania Rusciano, Christian Della Volpe e Mariarosaria Giuliano. Al concorso hanno partecipato trentaquattro studi di architettura provenienti da tutta Italia. I primi dieci progetti classificati sono stati esposti su supporto cartaceo, mentre tutte le proposte sono state presentate al pubblico attraverso una proiezione. L’iniziativa rientra nella strategia dell’amministrazione comunale per promuovere la qualità urbana e il confronto pubblico, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra la città e il mare.
Gli interventi in programma
Le proposte presentate convergono verso un’idea di sviluppo che vede la città aprirsi verso la Costiera, seguendo le linee guida di un’urbanistica che privilegia il rapporto diretto con l’acqua attraverso strutture leggere e nuovi spazi pubblici. La proposta vincitrice mette al centro lo spazio pubblico, pensato come un sistema continuo, accessibile e fruibile durante tutto l’arco della giornata. Il masterplan prevede una suddivisione dell’area in ambiti integrati e complementari: una fascia edificata con funzioni pubbliche e portuali in continuità con il tessuto esistente, un ampio parco attrezzato dedicato ad attività sportive e al benessere, oltre a un’area destinata a eventi in asse con la Stazione Marittima.
Completano l’intervento piattaforme sopraelevate destinate a servizi, spazi sociali e funzioni ricettive, capaci di integrare anche i parcheggi senza compromettere la qualità e la permeabilità degli spazi aperti. Sul fronte istituzionale, il piano riorganizza le sedi operative realizzando nuovi spazi per l’Autorità Portuale, la Capitaneria di Porto, la Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco e la Polizia di Stato, oltre a strutture di servizio per ormeggiatori e lavoratori portuali.
L’intervento strizza l’occhio alla sostenibilità
La sostenibilità ambientale rappresenta il cuore tecnologico dell’intervento, concepito per mitigare attivamente gli effetti del cambiamento climatico e le isole di calore urbano attraverso l’incremento delle superfici permeabili e delle alberature, che garantiranno ombreggiamento e ventilazione naturale.

