Ieri Atena Lucana ha vissuto una giornata di profonda spiritualità e intensa partecipazione popolare in occasione della memoria liturgica di San Ciro, patrono del paese e figura amatissima dalla comunità.
Le celebrazioni
Il momento centrale delle celebrazioni si è svolto in serata con la Santa Messa solenne, presieduta dal vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, mons. Antonio De Luca, che ha voluto condividere con i fedeli un appuntamento carico di fede, storia e identità. Una celebrazione partecipata, sentita, che ha riunito generazioni diverse nel segno della devozione al santo taumaturgo.
Tra fede e spiritualità
Nel corso dell’omelia, il vescovo ha richiamato il valore della fiducia, della preghiera e della speranza, sottolineando come la figura di San Ciro continui ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento spirituale soprattutto nei momenti di prova e di sofferenza.
Cenni storici
La memoria liturgica di San Ciro riporta alla mente un episodio che ha segnato in modo indelebile la storia del paese. Il 18 maggio 1863, infatti, avvenne il miracolo che rafforzò e rese profonda la devozione degli atenesI verso il loro patrono.
La giovane Marianna Pessolano, figlia di Michele Pessolano e Felicia Priore, affetta da una grave malattia, trovò improvvisa guarigione dopo essersi gettata ai piedi della statua del santo, invocandone l’intercessione. Un evento che, tramandato di generazione in generazione, è ancora oggi vivo nella memoria collettiva della comunità.

