Salerno, sciopero dei lavoratori Colser al Ruggi il 4 febbraio: i motivi della protesta

Scritto il 02/02/2026
da Redazione Infocilento

Mercoledì 4 febbraio 2026 sciopero e presidio dei lavoratori Colser all’AOU Ruggi di Salerno. FIADEL denuncia criticità su turni, paghe e tempi di vestizione

I lavoratori della Colser Società Cooperativa, impiegati presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, incroceranno le braccia il prossimo mercoledì 4 febbraio 2026. La FIADEL ha ufficialmente proclamato lo sciopero che interesserà l’intero turno di lavoro, con inizio fissato per le ore 09.00. La mobilitazione prevede inoltre un presidio di protesta dei dipendenti proprio dinanzi alle strutture del nosocomio salernitano.

Le ragioni della mobilitazione sindacale

La decisione di ricorrere all’astensione dal lavoro è maturata dopo il fallimento della procedura di raffreddamento del conflitto presso la Prefettura di Salerno. Nonostante l’incontro avvenuto il 6 ottobre 2025, le parti non sono giunte a una conciliazione, come confermato dalla comunicazione formale ricevuta dal sindacato il 9 gennaio 2026. Al centro della disputa vi sono diverse criticità gestionali e contrattuali che hanno logorato i rapporti tra i dipendenti e la cooperativa.

Le principali criticità denunciate dai lavoratori

Le motivazioni alla base della protesta riguardano aspetti normativi ed economici ritenuti non più sostenibili. Tra i punti principali figurano l’iniqua distribuzione dei carichi di lavoro e dello straordinario, oltre al mancato riconoscimento economico dei tempi di vestizione e del lavaggio degli indumenti professionali. I lavoratori segnalano inoltre trattenute economiche nei cedolini paga giudicate ingiustificate e contestano la scelta di effettuare nuove assunzioni mentre è ancora diffuso il ricorso al part-time involontario tra il personale già in organico.

L’auspicio per una risoluzione del conflitto

La FIADEL, attraverso la proclamazione della giornata di sciopero, punta a ottenere un’inversione di tendenza nella gestione del personale. L’organizzazione sindacale ha espresso chiaramente la volontà di trovare una soluzione condivisa, dichiarando che si auspica “un intervento responsabile delle parti coinvolte per ristabilire corrette relazioni sindacali e condizioni di lavoro eque”. L’obiettivo resta la tutela dei diritti dei lavoratori e il ripristino di un clima lavorativo professionale e dignitoso all’interno dell’Azienda Ospedaliera.