Febbraio è spesso considerato un mese di passaggio, un ponte sospeso tra il rigore dell’inverno e i primi timidi segnali del risveglio naturale. Nonostante la sua brevità, porta con sé un bagaglio culturale e storico densissimo, fatto di trasformazioni astronomiche, tradizioni millenarie e una vitalità che esplode nelle piazze.
L’origine del nome e il senso della purificazione
Il nome febbraio deriva dal latino februarius, a sua volta legato al termine februa, che indicava gli strumenti per la purificazione. Per gli antichi Romani, questo era l’ultimo mese dell’anno ed era dedicato a riti di espiazione e pulizia, sia fisica che spirituale, per prepararsi all’arrivo della primavera e del nuovo ciclo agricolo.
Questa connessione con la “pulizia” è rimasta viva nel tempo: ancora oggi, molti detti popolari associano il meteo di questo periodo alla salute dei raccolti futuri. Una curiosità etimologica lega febbraio alla parola “febbre”: anticamente, la febbre non era vista solo come un malanno, ma come un processo attraverso cui il corpo bruciava le impurità.
Il mistero del mese più corto e l’anno bisestile
Perché febbraio ha solo 28 giorni? La risposta risiede nelle riforme del calendario romano. Inizialmente, il calendario di Numa Pompilio prevedeva mesi di durata dispari per scaramanzia, ma febbraio finì per “pagare il conto” dei calcoli astronomici, rimanendo l’unico mese pari e breve.
Nel 2026 febbraio torna alla sua durata standard di 28 giorni. Il sistema dell’anno bisestile, introdotto da Giulio Cesare e perfezionato da Papa Gregorio XIII, serve a riallineare il nostro calendario con il ciclo solare, recuperando quelle circa sei ore che la Terra impiega in più ogni anno per completare la sua orbita.
Eventi e tradizioni del 2026
Il cuore pulsante di questo mese è senza dubbio il Carnevale. Nel 2026, i festeggiamenti entrano nel vivo già dalla prima decade. Febbraio è anche il mese della Candelora: una festività che segna la fine del tempo di Natale nella tradizione cattolica. Secondo il celebre proverbio, “se c’è sole o ventaluora, dell’inverno semo fora”, ovvero se il tempo è buono, la primavera è vicina.
Curiosità storiche e proverbi
Sapevi che nella storia è esistito un 30 febbraio? È accaduto in Svezia nel 1712 e in Unione Sovietica tra il 1930 e il 1931, a causa di complessi tentativi di riforma dei calendari nazionali che portarono a questa singolare anomalia cronologica.
Tra i proverbi più amati ricordiamo:
- Febbraio, febbraietto, corto e maledetto: per via della sua imprevedibilità meteorologica.
- Se febbraio non febbreggia, marzo campeggia: se febbraio non fa il freddo tipico, il gelo arriverà a marzo colpendo le prime fioriture.

