Sanità accreditata in Campania: la Fials chiede un patto concreto con la Regione

Scritto il 02/02/2026
da Antonio Elia

Una lettera da parte della Fials per dare voce a oltre 15.000 lavoratrici e lavoratori della sanità accreditata campana,

Con una lettera aperta indirizzata al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, la Fials – attraverso i segretari provinciali Carlo Lopopololo e Felice Vocca – richiama l’attenzione sul ruolo strategico della Sanità Privata Accreditata e sulle criticità strutturali del sistema sanitario regionale.

Le richieste del sindacato

Nel testo, il sindacato riconosce al Presidente capacità di ascolto, mediazione e dialogo, sottolineando come tali qualità abbiano contribuito alla formazione della nuova squadra di governo regionale. Ma, richiamando il principio secondo cui “le idee senza esecuzione restano illusioni”, la Fials chiede ora che alle parole seguano azioni concrete.
La lettera dà voce a oltre 15.000 lavoratrici e lavoratori della sanità accreditata campana, un comparto spesso marginalizzato nel dibattito pubblico nonostante il contributo decisivo al Servizio Sanitario Nazionale. I numeri parlano chiaro: 58 strutture accreditate, quasi 6.000 posti letto, il 32% dell’attività di cura e assistenza regionale, oltre 496 mila giornate di degenza nel 2023 e percentuali di prestazioni ambulatoriali che arrivano fino all’85% in alcune branche.

Secondo la Fials, questi risultati non sono solo frutto di capacità manageriali, ma soprattutto del lavoro quotidiano di medici, infermieri e operatori sanitari che, “in divisa bianca”, garantiscono assistenza continua ai pazienti, giorno e notte.

Le criticità

Il sindacato non ignora le difficoltà del sistema sanitario – carenza di personale, risorse economiche limitate e problemi di accesso alle cure – ma ribadisce che la salute è un bene collettivo che non può essere affrontato con promesse generiche. Da qui la proposta di una collaborazione strutturata e integrata tra sanità pubblica e sanità convenzionata, considerata una leva fondamentale per ridurre la mobilità sanitaria passiva.
Un tema, quest’ultimo, particolarmente critico: nel solo 2022 la Campania ha speso 341 milioni di euro per cure erogate fuori regione, di cui 281 milioni per ricoveri. Una perdita che, secondo la Fials, potrebbe essere contenuta rafforzando l’offerta sanitaria sul territorio.

Preoccupante anche il dato sull’emigrazione professionale: il 39% dei giovani tra i 18 e i 34 anni, tra medici, infermieri e altri professionisti sanitari, lascia la Campania per cercare migliori opportunità altrove. L’obiettivo indicato dal sindacato è ribaltare questa tendenza, costruendo una sanità capace di attrarre talenti e diventare un modello organizzativo per il resto del Paese.

La Fials si dice pronta a fare la propria parte, non con proteste di facciata ma con un contributo responsabile e costruttivo, confidando che la Regione Campania possa promuovere un sistema sanitario integrato, efficiente e sostenibile, fondato sul valore del lavoro e sul diritto universale alla salute.