L’assemblea svoltasi nella sezione di Corso Garibaldi a Sapri ha segnato un punto di svolta per il Partito Socialista Italiano del Golfo di Policastro. Più che un semplice incontro politico, l’appuntamento si è trasformato in un momento di confronto autentico su temi che toccano da vicino la quotidianità dei cittadini: sanità, servizi e politiche del lavoro. Al centro del dibattito, però, non ci sono state solo le criticità del presente, ma la volontà di costruire una visione comune per il futuro dell’area.
Solidarietà a Rosanna Pecorelli e identità socialista
Il clima di partecipazione ha fatto da cornice alla ferma presa di posizione del partito riguardo alla recente decisione del sindaco Antonio Gentile di revocare le deleghe alla consigliera Rosanna Pecorelli. Il PSI ha espresso totale sostegno alla consigliera, sottolineando come la sua attività sia stata sempre guidata da principi di lealtà, correttezza e trasparenza. Secondo il coordinamento locale, l’impegno di Pecorelli rappresenta l’essenza stessa del modo di fare politica dei socialisti: un agire fondato sul dialogo costante e sul rifiuto del silenzio come strategia amministrativa.
Una filiera istituzionale al servizio di Sapri
Nonostante le turbolenze interne alla maggioranza consiliare, il PSI ribadisce che la propria azione non si esaurisce entro i confini comunali. Il partito vanta infatti una solida rete che collega gli amministratori locali ai livelli provinciali e regionali della Campania.
Questa “filiera istituzionale” viene indicata come lo strumento principale per garantire a Sapri il peso politico necessario a ottenere risultati concreti, andando oltre le singole dinamiche di palazzo per favorire lo sviluppo del territorio.
Verso la conferenza programmatica per un progetto di area
In attesa che vengano rese note le motivazioni formali del provvedimento sindacale, Rosanna Pecorelli non intende arrestare il proprio lavoro. Al contrario, il PSI le ha affidato il compito di organizzare la prossima Conferenza Programmatica del PSI del Golfo di Policastro. L’obiettivo è chiaro: uscire dalle logiche del “cortile” per abbracciare una progettualità di area vasta. L’evento chiamerà a raccolta sindaci e amministratori del comprensorio per riscrivere l’agenda delle priorità e dimostrare che la politica, per essere efficace, deve saper costruire comunità e non limitarsi alla contrapposizione personale.

