“Da quando il nostro movimento Italia dei Diritti De Pierro si è insediato con tre consiglieri nel comune di Sant’Angelo a Fasanella, sono state tante le anomalie amministrative denunciate mediaticamente e segnalate agli enti sovracomunali”. Lo dice Carlo Spinelli responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro all’indomani del crollo di parte del soffitto della scuola media di Sant’Angelo a Fasanella.
“Il sindaco intervenga”
“Una buona amministrazione – prosegue l’esponente IdD – dovrebbe garantire la sicurezza dei propri cittadini ma non sempre questo succede come provano le numerose segnalazioni che, attraverso i nostri responsabili territoriali e consiglieri ombra, effettuiamo a cadenza quasi quotidiana su tutto il territorio nazionale. Se poi viene messa a rischio l’incolumità dei bambini, questo è ancora più grave. Come quanto successo al plesso scolastico Padre Francesco D’Urso di Sant’Angelo a Fasanella, dove una parte di soffitto è crollato fortunatamente quando la scuola ancora era chiusa. Non oso immaginare – va avanti ancora Spinelli – cosa sarebbe potuto succedere se il crollo fosse avvenuto quando i bambini erano già entrati nel plesso scolastico.
Il sindaco di Sant’Angelo a Fasanella dovrà dare delle spiegazioni per quanto successo perché un soffitto non può crollare così da un momento all’altro, ci saranno delle responsabilità che andranno ricercate e questo è un lavoro che lasciamo fare agli inquirenti. Resta il fatto però che qualcuno l’agibilità di questo edificio l’ha certificata ed è importante sapere quando e su che basi sia stato fatto.
Le richieste
Dal canto nostro, oltre che ha chiedere spiegazioni tramite questo comunicato stampa, lo faremo anche istituzionalmente attraverso i nostri tre consiglieri in seno al consiglio comunale di Sant’Angelo a Fasanella perché qui non si tratta di magnolia tagliata o lecci potati, ma di una tragedia evitata grazie al fato che ha voluto che il crollo non fosse avvenuto alla presenza degli alunni. Inoltre il sindaco dovrà anche spiegare perché sull’ordinanza di chiusura del plesso, parla solo di revoca di affidabilità e agibilità da parte dell’Ufficio Tecnico comunale ma non fa menzione del crollo, un’omissione che noi giudichiamo grave perché non rispecchierebbe a pieno le motivazioni che hanno portato alla chiusura della scuola media.
E i chiarimenti dovrebbero essere richiesti anche dai sindaci dei comuni limitrofi che fruivano della scuola di Sant’Angelo a Fasanella, perché i loro ragazzi sarebbero potuti rimanere vittime del crollo. Italia dei Diritti De Pierro seguirà l’iter che gli inquirenti vorranno intraprendere, se riterranno opportuno indagare, per accertare se ci siano state irregolarità nel certificare l’agibilità della struttura che ospita la scuola Padre Francesco D’Urso e continuerà attraverso i tre consiglieri presenti in consiglio comunale, a incalzare la maggioranza affinché – conclude Spinelli – lavori per il bene della comunità Santangiolese”.

