Il comprensorio del Cilento continua a fare i conti con un’ondata di furti che non accenna a placarsi, alimentando un clima di insicurezza diffusa tra la popolazione locale. L’ultimo episodio in ordine di cronaca si è verificato nella frazione San Giuseppe, nel comune di Giungano, dove l’attenzione dei residenti è ai massimi livelli dopo una serata di tensione.
Ladri in azione
Secondo le prime ricostruzioni, intorno alle ore 20:00, un gruppo composto da quattro persone si sarebbe introdotto in alcune abitazioni della zona e in un capannone. La rapidità dell’azione non ha impedito agli abitanti di accorgersi delle intrusioni e di far scattare immediatamente il tam-tam della solidarietà cittadina per allertare il vicinato. Ladri hanno agito anche a Castellabate, in località Torretta. Anche qui in una abitazione.
Vigilanza privata e ronde cittadine
L’esasperazione per una situazione che appare ormai fuori controllo ha spinto i cittadini a organizzarsi autonomamente. Oltre alla consueta collaborazione con le autorità, molti residenti hanno avviato un monitoraggio costante del territorio attraverso ronde serali e il coordinamento su chat private. In questi spazi virtuali vengono segnalati in tempo reale movimenti anomali, targhe di vetture sospette e presenze non identificate.
Tuttavia, questo stato di allerta permanente sta portando con sé un effetto collaterale evidente: una psicosi collettiva che trasforma spesso semplici malintesi in potenziali minacce. Sebbene molti dei segnali riportati si rivelino poi dei falsi allarmi, la fobia resta palpabile e testimonia un profondo senso di vulnerabilità che sta colpendo diverse località dell’area cilentana.
L’appello delle autorità e la collaborazione
Le forze dell’ordine, pur comprendendo il timore della popolazione, invitano i cittadini a mantenere la calma e a incanalare ogni segnalazione attraverso i canali ufficiali. Oggi un altro colpo si è verificato ad Agropoli: il proprietario di una abitazione si è trovato di fronte quattro malviventi che non hanno esitato ad aggredirlo.

